LITTLE SISTER

Valutazione
Consigliabile, poetico, dibattiti **
Tematica
Cibo, Donna, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Morte
Genere
Drammatico
Regia
Hirokazu Kore Eda
Durata
128'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Giappone
Titolo Originale
Umimachi Diary
Distribuzione
Bim
Soggetto e Sceneggiatura
Hirokazu Kore Eda ispirato alla graphic novel "Umimachi Diary" di Akimi Yoshida
Musiche
Yoko Kanno
Montaggio
Hirokazu Kore Eda

Orig.: Giappone (2015) - Sogg.: ispirato alla graphic novel "Umimachi Diary" di Akimi Yoshida - Scenegg.: Hirokazu Kore Eda - Fotogr.: Mikiya Takimoto - Mus.: Yoko Kanno - Montagg.: Hirokazu Kore Eda - Dur.: 128' - Produz.: Toho Company, Fuji Television Network, Shogakukan, Gaga.

Interpreti e ruoli

Haruka Ayase (Sachi Koda), Kaho (Chika Koda), Masami Nagasawa (Yoshino Koda), Suzu Hirose (Suzu Asano), Shinobu Otake (Miyako Sasaki), Shinichi Tsutsumi (dott. Kazuya Shiina), Ryo Kase (Minami Sakashita), Jun Fubuki (Sachiko Ninomiya), Lily Franky (Senichi Fukuda)

Soggetto

A Kamakura, città di mare, tre sorelle, Sachi Yoshino e Chika, perdono il padre, che aveva abbandonato la famiglia anni prima e si era rifatto una vita. Durante il funerale, le tre ragazze conoscono la giovane Suzu, l'ultima figlia del padre. Al momento di prendere il treno di ritorno, decidono di invitare Suzu a vivere con loro. Comincia una nuova avventura...

Valutazione Pastorale

Hirokazu Kore Eda si è imposto all'attenzione con il precedente "Father and son", convincente successo nel 2014. Con questo "Little sister", in concorso a Cannes 2015, il giapponese conferma la capacità di mettere in campo introspezione e slanci interiori al servizio di una vicenda fatta di piccoli/grandi tocchi esistenziali e di slanci affettivi imprevedibili. Le tre sorelle mature, che diventano quattro con l'ultima inattesa presenza, vanno a comporre un nucleo familiare intorno al quale si dipana un ventaglio di emozioni sfumate e rapprese. Difficoltà parentali e problemi gestionali vengono smussati nel desiderio di far prevalere comprensione e adattamento. Scuola, lavoro, qualche accenno di sentimenti appena descritti aprono lo scenario di una comunità forte e compatta, desiderosa di costruire e non di demolire. Se qualche passaggio resta irrisolto e una certa incisività espressiva viene sacrificata dietro un forte ricamo di gentilezza figurativa, lo sguardo che il regista getta sul Giappone 'minore' resta aguzzo e mai convenzionale: la sequenza finale sulla piaggia dice molto sull'incontro tra malinconia, rabbia, speranze, profondità di meditazione e fecondità di sintesi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, poetico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in occasioni successive come occasione per confrontarsi con il Giappone contemporaneo, con una vicenda vista dall'interno.

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