Locked Down

Valutazione
Consigliabile, Semplice, Adatto per dibattiti
Tematica
Denaro, Dialogo, Famiglia, Lavoro, Malattia, Matrimonio - coppia, Media, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Solidarietà
Genere
Azione, Commedia, Drammatico
Regia
Doug Liman
Durata
118'
Anno di uscita
2021
Nazionalità
Regno Unito
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
Warner Bros Entertainment Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Steven Knight
Fotografia
Remi Adefarasin
Musiche
John Powell
Montaggio
Saar Klein
Produzione
P.J. van Sandwijk, Alison Winter, Michael Lesslie, Stuart Ford, Miguel Palos, Alastair Burlingham, Richard Whelan, Doug Liman, Steven Knight. Casa di produzione: Storyteller Productions, Warner Bros.

La serie tv è in distribuzione sulla piattaforma Now di Sky

Interpreti e ruoli

Anne Hathaway (Linda), Chiwetel Ejiofor (Paxton), Ben Kingsley (Malcolm, capo di Paxton), Ben Stiller (Guy, capo di Linda), Lucy Boynton (Charlotte, ex collega di Linda), Mindy Kaling (Kate), Mark Gatiss (Donald, collega di Linda)

Soggetto

A Londra al tempo della pandemia da Covid-19. I quarantenni Lina e Paxton sono una coppia segnata da ritmi di lavoro totalizzanti e da ingombranti silenzi. Reclusi in casa, mentre fuori soffia la pandemia, i due vivono un momento da “Scene da un matrimonio” alla Bergman, un dialogo ora delirante ora franco sul perché si siano persi negli anni...

Valutazione Pastorale

Il regista di “Mr. And Mrs. Smith” (2005) Doug Liman ha realizzato un film, “Locked Down”, in piena pandemia in Inghilterra, raccontando in chiave tragicomica le nevrosi di una coppia pronta a scoppiare. La storia: nel cuore di Londra, in una tipica casa inglese a schiera, vivono Linda e Paxton; il loro amore è nato anni negli anni verdi sulle due ruote, sull’onda di una giovinezza vibrante e a tratti spericolata. Alla soglia dei quaranta Linda e Paxton sono diventati una coppia dalla vita più sedentaria, segnata da ritmi di lavoro totalizzanti e da ingombranti silenzi, rassegnazioni. Reclusi in casa, mentre fuori soffia la pandemia, i due vivono un momento da “Scene da un matrimonio” alla Bergman, un dialogo ora delirante ora franco sul perché si siano persi negli anni. La narrazione poi innesta anche una stramba linea action alla “Ocean’s Eleven” (anzi, forse più alla “Ocean’s 8”), ma su questo punto non entriamo… L’aspetto infatti più interessante del film, quello che marca la sua originalità, rimane quello di proporsi come un’istantanea della vita di ciascuno di noi al tempo dell’isolamento da Covid-19, soprattutto nei difficili giorni di “rosso”. Come tutti, Linda e Paxton sono spaventati dall’uscire di casa, dal non trovare mascherine da comprare – Paxton si avventura fuori con la bandana legata sul volto –, e affrontano la coda al supermercato tra remissività e lampi d'ilarità, strabuzzando gli occhi davanti all’assalto al reparto carta igienica; e ancora “invettive” ironiche sul bisogno collettivo di panificare. In tutto questo ci sono poi le urla, i silenzi, la ricerca di tenerezza e sì, dopo tutto, il bisogno di ritrovarsi, di guardarsi dentro e provare a risintonizzarsi. I protagonisti Anne Hathaway e Chiwetel Ejiofor affrontano il copione con generosità e convinzione, un copione a ben vedere non proprio perfetto, a tratti confuso e sovraccarico. “Locked Down” è comunque un racconto teso a inquadrare i nostri giorni tempestosi con la cifra dell’ironia, segnata da raccordi romantico-malinconici; un “Marriage Story” in piena pandemia che trova senso soprattutto nel duetto domestico. Nel complesso “Locked Down” è un film godibile, senza troppe pretese, che dal punto di vista pastorale è da valutare come consigliabile, semplice. Adatto per un pubblico adulto per i temi in campo.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria ed è utile per riflessioni sulla relazione di coppia al tempo della pandemia, con richiami anche alla crisi del lavoro. Per i temi e per il linguaggio in campo, il film è indicato per un pubblico adulto.

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