LOOK BOTH WAYS – Amori e disastri

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Anziani, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Malattia, Matrimonio - coppia, Morte, Solidarietà-Amore
Genere
Drammatico
Regia
Sarah Watt
Durata
100'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Australia
Titolo Originale
Look Both Ways
Distribuzione
Fandango
Musiche
Amanda Brown
Montaggio
Denise Haratzis

Orig.: Australia (2005) - Sogg. e scenegg.: Sarah Watt - Fotogr.(Panoramica/a colori): Ray Argall - Mus.: Amanda Brown - Montagg.: Denise Haratzis - Dur.: 100' - Produz.: Bridget Ikin.

Interpreti e ruoli

William Mcinnes (Nick), Justine Clarke (Meryl), Anthony Hayes (Andy), Lisa Flanagan (Anna), Andrew S.Gilbert (Phil), Daniella Farinacci (Julia), Maggie Dence (Joan), Edwin Hodgeman (Jim), Sacha Horler . (Linda)

Soggetto

In una cittadina australiana, durante un week end afoso, a Nick, fotografo nel giornale locale, viene diagnosticato il cancro; la giovane Meryl, pittrice insoddisfatta, torna a casa dopo aver partecipato al funerale del padre; Andy, giornalista e collega di Nick, separato con due bambini, apprende che Anna, la sua attuale ragazza, é incinta. Nick e Meryl si incontrano per strada, fanno amicizia, condividono un rapporto, poi lui le dice della malattia. Quando tutti sembrano toccare il fondo della disperazione, una pioggia purifucatrice arriva a ribaltare la situazione.

Valutazione Pastorale

In italiano c'è l'aggiunta "Amori e disastri". Il titolo originale, Look both ways, vuol dire più o meno, 'Guarda in entrambe le direzioni'. L'abitudine, tutta anglosassone, di essere più evocativi aiuta a capire meglio il racconto. La presenza, oltre ai quattro principali, di molti altri personaggi di contorno costruisce una storia corale, un microcosmo che però aspira a diventare specchio di situazioni più ampie. I protagonisti corteggiano a lungo il sottile confine tra serenità e infelicità, quella terra di nessuno dove il pessimismo (professionale e privato) rischia di avere la meglio sulla capacità di reagire. L'idea di un incombente fato cattivo è espressa anche attraverso i disegni animati, come proiezione del mondo di Meryl. In alcuni momenti ripetitivo e non privo di qualche difetto di schematismo, il copione resta tuttavia coinvolgente e, trattandosi di un'opera prima, va detto che la regista Sarah Watt dimostra un occhio acuto nel cogliere le infinite variazioni della vita quotidiana. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e in successive occasioni come finestra aperta su uno scenario, quello autraliano, sempre interessante e non molto frequentato. Attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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