L’ULTIMO DOMINATORE DELL’ARIA

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Fantascienza
Genere
Fantastico
Regia
M.Night Shyamalan
Durata
103'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Last Airbender
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
M. Night Shyamalan tratto dalla serie "Avatar: la leggenda di Aang" creata da Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Conrad Buff

Orig.: Stati Uniti (2010) - Sogg.: tratto dalla serie "Avatar: la leggenda di Aang" creata da Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko - Scenegg.: M. Night Shyamalan - Fotogr.(Scope/a colori): Andrew Lesnie - Mus.: James Newton Howard - Montagg.: Conrad Buff - Dur.: 103' - Produz.: Sam Mercer, Frank Marshall, M. Night Shyamalan.

Interpreti e ruoli

Noah Ringer (Aang), Dev Patel (Zuko), Nicola Peltz (Katara), Jackson Rathbone (Sokka), Cliff Curtis. (Ozal), Jessica Andres (Suki), Shaun Toub, Aasif Mandvi.

Soggetto

Aria, Acqua, Terra, Fuoco sono quattro nazioni unite da un destino comune. Ma il Fuoco accende una brutale guerra contro le altre. Un secolo dopo Aang scopre di essere l'Avatar, il solo uomo con il potere di manipolare tutti e quattro gli elementi. Allora si unisce a Katara, una dominatrice dell'Acqua, e a suo fratello Sokka per ripristinare l'equilibrio nel loro mondo dilaniato.

Valutazione Pastorale

Alla fine non si sa da che parte prendere questa incursione di Shyamalan nel mondo della fantasy. Di sicuro il regista americano di origini indiane si è perso nel meccanismo da lui stesso creato e non ha saputo come uscirne. Nel girotondo degli effetti speciali e del 3D recuperato alla fine, tutto resta a livello epidermico. Il racconto è ansimante e faticoso, si va avanti con pochi sussulti e poco coinvolgimento. Una prova inattesa da parte di uno che dal "Sesto Senso" a "The Village" a "Lady in the Water" aveva saputo percorrere strade emotive inedite e di forte emozione. Ne esce un fantasy abbastanza piatto, tuttavia qua e là spettacolare per un film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile proprio in quanto nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in altre occasioni come prodotto di genere privo di particolari sussulti.

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