M.D.C. – MASCHERA DI CERA

Valutazione
Futile, Scabrosità
Tematica
Genere
Horror
Regia
Sergio Stivaletti
Durata
98'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Italia
Distribuzione
I.I.F.
Soggetto e Sceneggiatura
Dario Argento, Lucio Fulci, Daniele Stroppa liberamente ispirato al racconto "Il museo delle cere", di Gaston Leroux
Musiche
Maurizio Abeni
Montaggio
Paolo Benassi

Sogg.: liberamente ispirato al racconto "Il museo delle cere", di Gaston Leroux - Scenegg.: Dario Argento, Lucio Fulci, Daniele Stroppa - Fotogr.: (Panoramica/a colori) Sergio Salvati -Mus.: Maurizio Abeni - Montagg.: Paolo Benassi - Dur.: 98' - Produz.: Cine 2000. VIETATO AI MINORI DEGLI ANNI DICIOTTO

Interpreti e ruoli

Robert Hossein (Boris), Umberto Balli (Alex), Romina Mondel-lo (Sonia), Riccardo Serventi Longhi (Andrea), Aldo Massasso (Commissa-rio Lanvin), Daniele Huber (Luca), Valery Valmond (Giorgina), Gabriella Giorgielli, Gianni Franco, Antonello Murru, Sonia Topazio, Giuseppina Lo Vetro, Massimo Vanni, Romano Iannello

Soggetto

A Parigi, all'alba del 1900, una coppia di amanti viene uccisa e mutilata da un misterioso omicida con un arto di ferro, Sopravvive, testimo-ne della strage, una bambina di dieci anni. Tredici anni dopo a Roma, il gio-vane Luca muore nel museo delle Cere dove sono riprodotti alcuni dei fatti più sconvolgenti della mitologia e della storia. Boris, creatore e proprietario del museo, approfitta dell'episodio per dare il via ad una serie di statue che riproducano i più efferati delitti della cronaca recente. Assume come collabo-ratrice Sonia, che poi diventa amica del giornalista Andrea che sta indagando sulla morte di Luca. Il commissario Lanvin, che ha condotto le indagini sulla strage di Parigi, arriva a Roma perchè sospetta di Boris. I sospetti si rivelano alla fine fondati. Sonia, che è la bambina testimone di anni prima a Parigi, riesce a sfuggire alla vendetta di Boris, che viene catturato e imprigionato. Dalla folla però emerge all'improvviso un volto, è una maschera e sotto c'è il viso di Boris.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un tipico film "di genere", ossia rivolto essenzialmente ad appassionati di storie a metà tra horror, giallo e avventura. Così inquadrato, resta da aggiungere che c'è una dignitosa ricostruzione d'e-poca, una certa misura nel dosaggio delle sequenze horror e non si segnalano particolari volgarità o eccessi. Dal punto di vista pastorale, l'assenza di approfondimenti psicologici o interiori fa ritenere il film tutto sommato futi-le, con una doverosa segnalazione per qualche sequenza scabrosa di chiara concessione ad esigenze commerciali. Utilizzazione: L'utilizzo in giornate ordinarie o festive è da prevedere solo tenendo presente quanto detto sopra a proposito del "genere" del film, esclu-dendo quindi i minori. In altri contesti, rassegne, proposte particolari di un cinema per appassionati, il film può essere programmato con più motivazio-ni.

Le altre valutazioni

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