MADE IN AMERICA *

Valutazione
Discutibile, Scabrosità
Tematica
Biogenetica
Genere
Commedia
Regia
Richard Benjamin
Durata
111'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
MADE IN AMERICA
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Holly Goldberg Sloan Marcia Brandwynne, Nadine Schiff, Holly Goldberg Sloan
Musiche
Mark Isham
Montaggio
Jacqueline Cambas

Sogg.: Marcia Brandwynne, Nadine Schiff, Holly Goldberg Sloan - Scenegg.: Holly Goldberg Sloan - Fotogr.: (normale/a colori) Ralf Bode - Mus.: Mark Isham - Montagg.: Jacqueline Cambas - Dur.: 111' - Produz.: Arnon Miclhan, Michael Douglas, Rick Bieber

Interpreti e ruoli

Whoopi Goldberg (Sarah Mathews), Ted Danson (Hal Jackson), Will Smith (Tea Cake Walters), Nia Long (Zora Mathews), Paul Rodriguez (Jose), Jennifer Tilly (Stacy), Peggy Rea (Alberta), Clyde Kusatsu, David Bowe, Jeffrey Joseph

Soggetto

Sarah Mathews, brillante e indipendente donna di colore, possiede a Oakland (California) una libreria specializzata in letteratura afro-americana. Rimasta vedova giovane e senza figli, ma decisa a formarsi ugualmente una famiglia, si è rivolta ad una banca dello sperma, dove chiede un "donatore" di colore,intelligente e non troppo alto. Diviene così madre di Zowa, che è ora una ragazza bella e assai brillante negli studi, la quale ignora le sue "origini", e si crede figlia del defunto Mathews. Solo per caso Zora scopre un giorno la verità: offesa e confusa, ha una disputa con la madre, che l'ha ingannata, ma è ben decisa a sapere chi è il suo vero padre. Perciò, con l'aiuto del suo migliore amico, Tea Cake Walters, timidamente innamorato di lei, si introduce furtivamente nel reparto computer della banca dello sperma, dove trova i dati del "donatore", che scopre sconvolta essere un bianco, Jal Jackson, ricco venditore di auto usate, che appare nelle televisioni private in spot pubblicitari idioti. Hal, divorziato due volte e senza figli, è ora uno scapolone gaudente, con amante sexy, il quale resta annichilito, vedendosi piombare addosso questa figlia inattesa e "di colore", la cui madre gli ordina subito di tenersi lontano da lei e dalla ragazza. Ma ormai la situazione è mutata per tutti e tre: Zora vuole assolutamente un padre; Sarah, pur se inveisce contro di lui, si sente attratta da Hal, il quale è turbato dal confronto fra la sua vita abituale, vuota e gaudente, e quella familiare, piena di calore, delle sue donne. Un giorno, mentre Hal gira uno spot, in cui cavalca un elefante, Sarah, piombando in bici, spaventa il pachiderma col suono del campanello, rendendo la scena esilarante: grande successo e vendite delle auto aumentato. Poi una sera Hal e Sarah escono insieme, e al ritorno iniziano un rapporto amoroso, interrotto dall'intempestivo ritorno di Zora. La ragazza capisce che sta nascendo un amore fra i genitori, ed è gelosa, perciò fa una scenata alla madre, la quale, molto turbata, ha l'indomani un incidente strada e viene ricoverata in gravi condizioni all'ospedale. Le servono trasfusioni di sangue, che viene dato sia da Zora che da Hal. Ma le analisi provano allora che l'uomo non è il padre della ragazza: c'è stato un errore nella banca del seme. Con molto rammarico dei tre personaggi, il presunto padre si allontana da Sarah e da Zora, ma cambia vita, e si presenta alla premiazione della ragazza, che, vinto un importante premio, sta per entrare all'università. La vincitrice offre il suo premio alla mamma, ormai quasi completamente guarita, e, pieni di gioia, Hal e Sarah si presentano al microfono insieme come padre e madre di Zora. Nonostante tutto, la famiglia si è felicemente formata.

Valutazione Pastorale

questa commedia, che cerca principalmente di piacere al pubblico, e può sembrare a prima vista solo sciocca e superficiale, contiene invece uno spunto, che vale qualcosa, perché provoca una riflessione sulle nascite dei bambini in provetta, basate sulle banche del seme, tanto diffuse specialmente in America. L'elemento positivo del film è dato dalla sofferta ricerca del proprio padre da parte della ragazza, il che sottintende una critica per i troppi disinvolti comportamenti moderni. C'è inoltre una marcata rivalutazione dei valori morali e umani della famiglia. La tesi è presentata in modo facilone, ma ha un senso, anche se un po' forzato. Nel film si notano inoltre scene e dialoghi scabrosi (il ragazzo nella banca del seme, e alcuni momenti erotici fra Hal e la sua amante), che richiedono la classifica di "discutibile".

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