MADRE!

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Cinema nel cinema, Donna, Male, Metafore del nostro tempo, Psicologia
Genere
Horror-Fantastico
Regia
Darren Aronofsky
Durata
120'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Mother !
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Musiche
Johann Johannsson
Montaggio
Andrew Weisblum

Orig.: Stati Uniti (2017) - Sogg. e scenegg.: Darren Aronowsky - Fotogr.(Scope/a col.): Matthew Libatique - Mus.: Johann Johannsson - Montagg.: Andrew Weisblum - Dur.: 120' - Produz.: Scott Franklin, Ari Handel, Darren Aronofsky per Protozoa Pictures - 74^ MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2017 IN CONCORSO.

Interpreti e ruoli

Jennifer Lawrence (Madre), Javier Bardem (Lui), Ed Harris (Uomo), Michelle Pfeiffer (Donna), Domnhall Gleeson (figlio maggiore), Brian Gleeson (fratello giovane), Kirsten Wiig.

Soggetto

Lei (la madre) e lui vivono in una grande casa ai margini di un bosco, che lei sta lentamente e con grande passione restaurando. All'improvviso si presentano alla porta un uomo e una donna. Da quel momento niente risulta più controllabile...

Valutazione Pastorale

Non si può prescindere dal ricordare che il film era in concorso alla scorsa edizione della Mostra di Venezia (2017). Quello è stato infatti il primo passaggio e il ventaglio di reazioni scatenatosi alla fine riassume tutti gli atteggiamenti possibili in ordine al taglio narrativo scelto. Detto che Aronowsky è regista dalle proposte ampie e differenti (capace di passare dal "Cigno nero" a "The Wrestler", Leone d'oro 201 ), l'approccio a questa storia risulta sciolto all'inizio ma poi via via più ostico, indecifrabile, scostante. Reazioni appunto di segno opposto: di condanna e insieme di comprensione, di rifiuto e di tentativo di capire. Ma poi capire cosa? Che si tratta di un film di taglio biblico, con personaggi e situazioni metaforiche. Lungo questa strada si muovono i due personaggi principali, che sono a corrente alternata nemici e innamorati, in sintonia e in forte contrasto. Di fatto il racconto sposta tutto sul crescere della paura, del terrore fino a costeggiare un horror di evidente sapore demoniaco. Per di più lui è uno scrittore, e la creatura che esce dalla sua fantasia va messa acanto al bambino che lei partorisce: con i convulsi momenti che vengono dopo. "Madre" è un film dalle cento interpretazioni, insieme profondo e provocatorio, capace di atmosfere suadenti e misteriose, difficili da azzeccare. Per questo Aronowsky risulta alla fine vincitore: perché lascia tutto irrisolto e con un interrogativo senza risposta. Film affascinante e maledetto, ma a chi giova? Dal punto di vista pastorale, è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per un pubblico che predilige generi al quanto confusi e non molto chiari. Meglio se con la presenza di un aiuto di tipo dialettico e interpretativo.

Le altre valutazioni

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