MANIACI SENTIMENTALI

Valutazione
Inaccettabile, Scabroso
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Simona Izzo
Durata
95'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
MANIACI SENTIMENTALI
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Simona Izzo, Graziano Diana, Giuseppe Manfridi Simona Izzo, Graziano Diana
Musiche
Antonio Di Pofi
Montaggio
Angelo Nicolini

Sogg.: Simona Izzo, Graziano Diana - Scenegg.: Simona Izzo, Graziano Diana, Giuseppe Manfridi - Fotogr.: (panoramica/a colori) Alessio Gelsini Torresi - Mus.: Antonio Di Pofi - Montagg.: Angelo Nicolini - Dur.: 95' - Produz.: Union P.N, Dir International Film

Interpreti e ruoli

Ricky Tognazzi (Luca), Barbara De rossi (Mara), Alessandro Benvenuti ( Sandro), Monica Scattini (Serena), Clelia Rondinella (Claudia), Pat O' Hara (La madre di Mara), Veronika Logan (Giusy), Giuppy Izzo (Caterina), Alessandro Giannini, Edoardo Mottini

Soggetto

in un casale alle porte della città vivono, ormai in piena crisi coniugale, Luca, sceneggiatore, Mara, ex attrice, la madre inglese di lei e le due figlie. Per la prima Comunione delle bambine arrivano i parenti: Serena, la sorella farmacista di Luca, separata e con un figlio, Edo; Maurizio, il fidanzato borgataro di Giusy, sorella minore di Mara, che costringe la donna a continue prestazioni sessuali, mal sopportate; Sandro, un produttore cinematografico amico d'infanzia di Luca, scapolo ed indebitato per l'insuccesso dell'ultimo film; l'altra sorella di Mara, Claudia, cantante lirica in attesa di Rodolfo, l'amico sposato. Dopo una gita in cerca di funghi, Luca confida alla sorella di sognare rapporti omosessuali con Sandro e tenta di nascondere alla moglie la relazione con la procace Caterina. Sandro racconta a Luca avventure immaginarie con Picci che in realtà è il distributore cinematografico che lo tempesta di chiamate al telefono cellulare. Mentre Mara intercetta una telefonata di Luca a Caterina e si adira, arriva Rodolfo che si apparta con Claudia: durante il focoso rapporto la caldaia riprende a funzionare con giubilo dell'ignara madre che scambia Roberto per il tecnico. Poi Luca racconta di Caterina a Sandro, che poco dopo finisce a letto con Serena. Offeso per le critiche di Giusy sul suo linguaggio, Maurizio se ne va, per poi ritornare alla cerimonia in chiesa, dove appare inaspettatamente Caterina, che viene fatta passare per l'amante di Sandro. Anche il padre di Mara, separato, interviene con la nuova compagna. A tavola scoppia un grande litigio quando Mara scopre chi è Caterina. Tutti si insultano reciprocamente, rinfacciandosi i torti subiti, e Luca se ne va con Caterina mentre Sandro consola Mara, ma non approfitta della disperazione di lei. Ripensandoci, Luca decide di ritornare dalla moglie, piantando l'amante presso la discarica che affligge coi suoi miasmi la zona, mentre Sandro decide di partire insieme a Serena.

Valutazione Pastorale

il film alterna cose interessanti e stralci di recitazione efficace a dialoghi e situazioni decisamente osceni e con un costante tasso di volgarità e grossolanità che appare perlomeno forzato. I personaggi sono disegnati con tratti spesso incisivi, ma l'esasperazione delle loro nevrosi e manie, più che essere il realistico specchio di un'autentica sofferenza spirituale, di un'angoscia esistenziale che nasce da precise motivazioni familiari e socio-politiche, appare come un susseguirsi di scelte teatrali escogitate per lanciare battute e dialoghi che tentano, con risultati alquanto scadenti, di far il verso ora alla logorrea alla Woody Allen, ora alle battute post-sessantottine alla Moretti, ma che più spesso cadono pesantemente nello stile delle commedie scollacciate dominate dal turpiloquio e dal ricorso alla copula come mezzo espressivo e veicolo di ironia. In mezzo ci sono bambini disincantati e anziani che assistono impotenti allo sfacelo dei figli, ma anch'essi esempio di scarsa fedeltà ai principi di cui dovrebbero esser portatori. Anche la Comunione diventa chiaramente un mero obbligo sociale, non avendo i protagonisti alcun senso della religiosità. La riconciliazione finale tra Luca e Mara è, a questo punto, veramente posticcia, e non può compensare l'assoluta mancanza di valori e di ideali manifestata da tutti i personaggi della vicenda.

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