MANUALE D’AMORE 2 – Capitoli successivi

Valutazione
Inaccettabile, superficiale
Tematica
Famiglia
Genere
Commedia
Regia
Giovanni Veronesi
Durata
120'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Paolo Buonvino
Montaggio
Claudio Di Mauro

Orig.: Italia (2006) - Sogg. e scenegg.: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello - Fotogr.(Panoramica/a colori): Tani Canevari - Mus.: Paolo Buonvino - Montagg.: Claudio Di Mauro - Dur.: 120' - Produz.: Aurelio De Laurentiis & Luigi De Laurentiis per Filmauro.

Interpreti e ruoli

Claudio Biso (dj), Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Fabio Volo, Antonio Albanese, Sergio Rubini, Carlo Verdone, Elsa Pataky.

Soggetto

Al microfono della trasmissione radiofonica 'Manuale d'amore - Capitoli successivi', il dj Fulvio raccoglie le chiamate degli ascoltatori e li esorta a raccontare. "L'EROS". Impegnato nella difficile rieducazione degli arti inferiori in seguito ad un incidente, il giovane Nicola si vede assegnata Lucia, una fisioterapista dal fascino prorompente. Gli sguardi tra i due proseguono fino a quando lei prende l'iniziativa e, pur essendo prossima al matrimonio, decide di avere un rapporto con il paziente. Tempo dopo, al momento di uscire dall'ospedale, Nicola è avvicinato da una donna grassa e grossa: la nuova infermiera incaricata di seguirlo. E lui promette a se stesso di non farsi nemmeno avvicinare. "LA MATERNITA'". Per riuscire ad avere un figlio con tecniche artificiali, Franco e Manuela si recano in Spagna. Qui, dopo molte prove stressanti e impreviste, sembra che l'operazioni porti al risultato tanto atteso. "IL MATRIMONIO". Dopo quattro anni di convivenza in un paesino della Puglia, Fosco e Filippo, stretti da mille ostacoli, decidono di sposarsi e vanno a Barcellona. Qui coronano il loro sogno d'amore. "L'AMORE ESTREMO". Ernesto, 50enne sposato con figlia adolescente, chef in un ristorante, assume in cucina la giovane Cecilia, se ne innamora e vive una passionale storia, che la moglie scopre e, inaspettatamente, perdona. Con grande smacco di Ernesto stesso. Nell'epilogo, ecco ancora Fulvio ai microfoni. Nello studio è appena entrata sua moglie Lucia, la fisioterapista, e lui la fa avvicinare al tavolo.

Valutazione Pastorale

Anni addietro (molti anni addietro), la migliore commedia italiana prendeva spunto dalla cronaca e dai temi della vita quotidiana per comporre storie a metà tra realismo e apologo: si rideva, volendo, ma si rideva amaro, perché i problemi erano grossi, e motivi per riflette tra le righe non mancavano. Tutto questo è ciò che "Manuale d'amore" non é. Qui argomenti seri, che riguardano tutti i cittadini e sui quali sono aperti dibattiti forti, tali da creare domande difficili che interpellano coscienze individuali e collettive sono presi a deprimente pretesto per costruirvi episodi di sconcertante pochezza espressiva, per sollecitare una comicità di infimo livello, stuzzicando il peggio del facile coinvolgimento: umorismo sguaiato, ammiccamenti da softcore patinato, raccontini a tesi precostituite. In una parola, il nulla. O meglio il grado zero di un minimo rispetto per i temi trattati affoga nella derisione (la fisioterapista é grassa e va rifiutata), nella presa in giro, nel conformismo dell'ineluttabile fallimento del matrimonio tra uomo e donna. Tutto è affrettato, tirato via, messo insieme alla peggio per cavalcare l'onda di situazioni che tirano e solleticano l'opinione pubblica. L'esperimento é fallimentare e il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inaccettabile, in quanto totalmente, inesorabilmente, volutamente superficiale. UTILIZZAZIONE: é da evitare con cura sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni. Molta attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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