MAXIMUM RISK **

Valutazione
Discutibile, Violenze
Tematica
Genere
Avventuroso
Regia
Ringo Lam
Durata
126'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
MAXIMUM RISK
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Larry Fer
Musiche
Robert Folk
Montaggio
Bill Pankow

Sogg. e Scenegg.: Larry Fer-guson - Fotogr.: (Scope/a colori) Alexander Gruszynski - Mus.: Robert Folk - Montagg.: Bill Pankow - Dur.: 126' - Produz.: Moshe Diamant - Distri-buz.: Columbia Tristar Film Italia (1997)

Interpreti e ruoli

Jean-Claude Van Damme (Alain Moreau/Mikhail Suverov), Natasha Henstridge (Alex Minetti), Jean-Hughes Anglade (Sebastien Thirry), Zach Grenier (Ivan Dzasokhov), Stephan Audran (Chantal Moreau), David Hemblem (Kirov), Frank Van Keeken (Davis Hartley), Paul Ben-Vic-tor, Frank Senger, Robert Kaman

Soggetto

Nella cittadina francese in cui fa il poliziotto, Alain trova un gior-no, al termine di un rocambolesco inseguimento, un morto che gli somiglia in modo impressionante. Scopre che si tratta di suo fratello gemello Mikhail, di cui ignorava l'esistenza. Per capire in quali attività fosse implicato, Alain decide di partire per New York e, fingendosi l'altro, entra nel malfamato quartiere di Little Odessa, dove il fratello muoveva i propri loschi traffici. Verifica ben presto che tutte le tracce della vita di Mikhail stanno scompa-rendo e la persona che lo conosceva meglio, la bella Alex, non può o non vuole rivelare tutto.A New York, Mikhail si era legato alla mafia russa, ma al momento di cercare di uscirne, si era visto negare qualunque possibilità, e sulle sue tracce c'era anche l'FBI, che se ne voleva servire per fare doppio gioco. Quando Alain rivela la sua vera identità, Alex decide di fidarsi di lui e di aiutarlo. Insieme riescono a sfuggire alle vendette dei russi, e, finiti i rischi, Alex prende per mano Alain e lo conduce a conoscere sua madre.

Valutazione Pastorale

Un film avventuroso molto ben calibrato nei momenti d'azione, nella tensione spettacolare, nei colpi di scena. Costruita sulla falsariga dei vari James Bond-007, la storia si fa seguire per il suo ritmo sempre alto e convincente. Vanno certo evidenziati momenti di violenza e qualche scabrosità proposti però senza insistenza o compiacimento e affian-cati, dal punto di vista pastorale, dalla positiva evoluzione del comportamen-to del protagonista nei riguardi del fratello morto e della madre. Utilizzazione: Come spettacolo avventuroso ben fatto e avvincente, il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, sia pure con una doverosa attenzione per i minori. Da proporre anche in occasione di rassegne su spy-story, sul protagonista Jean-Claude Van Damme, su effetti speciali girati in 'esterni' con grande efficacia.

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