MAYA

Valutazione
Inaccettabile, Truculento
Tematica
Genere
Fantastico
Regia
Marcello Avallone
Durata
93'
Anno di uscita
1989
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
MAYA
Distribuzione
D.M.V.
Soggetto e Sceneggiatura
Marcello Avallone, Andrea Purgatori, Maurizio Tedesco
Musiche
Gabriele Ducros
Montaggio
Adriano Tagliavia

Sogg. e Scenegg.: Marcello Avallone, Andrea Purgatori, Maurizio Tedesco - Fotogr.: (panoramica/a colori) Silvano Ippoliti - Mus.: Gabriele Ducros - Montagg.: Adriano Tagliavia - Dur.: 93' - Produz.: Trio Cinema Tv, Reteitalia - Vietato ai minori degli anni quattordici

Soggetto

in un villaggio messicano muoiono orrendamente varie persone: primo è lo studioso Solomon Slivak che voleva scoprire il segreto della piramide costruita dal crudele re Xibalbay che a distanza di secoli ancora si vendica ferocemente dei suoi nemici. Sulla fine dell'uomo non sanno dare spiegazioni la sua compagna Maria, il dottor Santos (medico legale della zona), il giovane Peter che vive di espedienti e di avventure amorose, e la figlia Lisa giunta appositamente da New York. Muoiono anche atrocemente e altrettanto misteriosamente due giovinastri texani, Larry e Chees, venuti sul posto per far baldoria. Peter si invaghisce di Lisa e con lei vuole scoprire qualcosa di più sulle strane morti. Ciò fa ingelosire Jahaira, la sua amante indigena, che fa scenate la giovanotto fino a che anche lei non viene brutalmente ed inspiegabilmente uccisa. Si avvicina la notte di luna piena e con essa la festa dei morti durante la quale si rievocano antichi e cruenti riti. Anche Laura, proprietaria del ristorante dove lavora saltuariamente Peter, amante di quest'ultimo, sposata ad un americano alcoolizzato, è preoccupata di tanti misteri e decide di abbandonare il suo spasimante indigeno. Ma è costretta a vedere il giovanotto morire in modo orribile. È terrorizzata, fugge a casa sua ma il marito ubriaco fradicio e in preda ad una paura ossessiva la uccide nel buio. Anche Maria fa una fine atroce. A questo punto Lisa convince Peter a recarsi da Francisco, ovvero il dottor Santos, che solo può fermare queste potenze maligne scatenate. Infatti durante la cerimonia sacrificale tutto si placa ma Francisco viene ucciso dalle forze maligne furiose contro di lui che ha osato sfidarle. Finalmente Peter e Lisa possono andarsene da quel posto maledetto, ma il male è in agguato, forse il giovane non riuscirà ad allontanarsi dalla zona in cui la morte e il mistero regnano sovrani.

Valutazione Pastorale

è un film a dir poco sgradevole per la ricerca ossessiva di effettacci completamente gratuiti, con particolari raccapriccianti e disgustosi, per la musica esasperante e monotona, per la trama eccessivamente complicata e contorta, per l'interpretazione penosa degli attori. Si rileva un discreto mestiere da parte del regista ma la violenza che traspare in ogni momento del film e in ogni situazione (nelle scene erotiche, nelle varie orrende ed efferate uccisioni, nei combattimenti tra galli, nei duelli tra forzuti giovanotti) fa scadere l'intera pellicola ad un'opera ignobile e malsana, sotto tutti i punti di vista.

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