MI FAMILIA – TRE GENERAZIONI DI SOGNI *

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Emigrazione, Famiglia
Genere
Drammatico
Regia
Gregory Nava
Durata
126'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
MY FAMILY
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Anna Thomas, Gregory Nava
Musiche
Mark Mc Kenzie
Montaggio
Nancy Richardson

Sogg. e Scenegg.: Anna Thomas, Gregory Nava - Fotogr.: (panoramica/a colori) Edward Lachman - Mus.: Mark Mc Kenzie - Montagg.: Nancy Richardson - Dur.: 126' - Produz.: Anna Thomas

Interpreti e ruoli

Esai Morales (Chuco), Jimmy Smits (Jimmy), Edward James Olmos (Paco), Eduardo Lopez Rojas (José Sanchez), Jenny Gago (Maria), Elpidia Carrillo (Isabel Magaña), Costance Marie (Toni), Michael De Lorenzo, Scott Bakula, Lupe Ontiveros, Mary Steenburgen, Enrique Castillo

Soggetto

nel 1926 il giovane José Sanchez lascia il Messico per recarsi in California a Los Angeles dove un lontano cugino detto "el Californio", lo accoglie. Lavora recandosi dalla zona est in città ogni giorno. Sposata la conterranea Maria, ha due figli, Irene e Paco, ma la crisi del 1929 fa scattare misure repressive e la moglie, incinta del terzo figlio, viene rimpatriata a forza, nonostante la cittadinanza in regola. La donna affronta coraggiosamente il lungo viaggio per ricongiungersi con José rischiando di affogare in un fiume con il piccolo Chuco. Quest, crescendo, si rivela un teppista, anche se affettuoso con la madre e soprattutto con l'ultimo nato Jimmy, che con Antonia, detta Toni, e Guillermo, detto Memo, completa la prole. Trenta anni dopo, Irene si sposa con grande fasto e Chuco si trattiene dall'attaccare briga col capo della gang rivale, Butch Mejia, giunto a provocarlo; ma quando costui lo insulta in una balera lo accoltella, finendo braccato e quindi ucciso dalla polizia sotto gli occhi di Jimmy, che una volta cresciuto si fa arrestare per rapina. Uscito, trova la sorella Toni, fattasi suora, che ha lasciato l'abito e si è sposata con un ex sacerdote, David Ronconi. Frattanto Irene, che ha avuto quattro figli, gestisce un ristorante, mente Memo è divenuto un brillante avvocato a Beverly Hills. Per salvare la vita ad una ricercata guatemalteca, Toni convince il riluttante fratello Jimmy a sposarla. Il fascino della giovane e il dolore che li accomuna (entrambi hanno visto tragicamente morire persone care) fa germogliare l'amore da cui nasce il piccolo Carlito mentre la madre muore di parto. Furioso, Jimmy insulta e percuote il medico e si fa nuovamente arrestare per rapina. Cinque anni dopo il figlio non vuole riconoscerlo come padre: Jimmy, incapace di far breccia nell'ostilità del piccolo decide di partire, ma all'ultimo momento lui e il bimbo si comprendono. Paco, ormai divenuto uno scrittore, decide di raccontare la saga dei Sanchez.

Valutazione Pastorale

la storia inizia in maniera interessante: un Messico primitivo ed una California pionieristica, con l'avventuroso viaggio di José e Maria, coinvolgono lo spettatore. Il film comincia però ben presto ad allungarsi a dismisura assumendo il piglio e le cadenze della telenovela, con scene melodrammatiche da romanzo d'appendice e dilungandosi in questa interminabile saga. Pastoralmente non mancano motivi di riserve: anche se la fede di Maria, ancorché legata all'atavico animismo (lo spirito del fiume che reclama Chuco salvato dalle acque), costituisce certo una nota positiva, così come l'onestà adamantina di José, figura patriarcale, le vicende in cui sono coinvolti Toni, Chuco e Jimmy, pur motivate psicologicamente, non sono certo stigmatizzate, ma viste come ineluttabili. L'impegno politico dei due ex religiosi viene visto come una liberazione da un giogo, quello dei voti, che impedirebbe di espletare liberamente e pienamente la propria attitudine al servizio degli altri.

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