MIFUNE/DOGMA 3

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Handicap
Genere
Drammatico
Regia
Soren Kragh-Jacobsen
Durata
98'
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Danimarca
Titolo Originale
Mifune Sidste sang
Distribuzione
Key Films
Musiche
non accreditata
Montaggio
Soren Krag

Orig.: Danimarca (1999) - Sogg. e scenegg.: Soren Krag-Jacobsen - Fotogr.(Normale/a colori): Antony Dod Mantile - Mus.: non accreditata - Montagg.: Soren Krag-Jacobsen - Dur.: 98' - Produz.: Nimbus Film II.

Interpreti e ruoli

Iben Hjejle (Liva), Anders W.Berthelsen (Kresten), Jesper Asholt (Rud), Sofie Grabol (Claire), Emil Tarding (Bjarke), Anders Howe (Gerner), Paprika Steen (Pernille), Mette Bratlann (Nina), Susanne Storm (Hanne), Ellen Hillingso . (Llykke)

Soggetto

Durante la prima notte di nozze con Claire, figlia di un facoltoso possidente, Kresten viene raggiunto per telefono dalla notizia della morte del padre. Lasciata la moglie in preda alla sorpresa, perché lui aveva detto di non avere parenti in vita, Kresten raggiunge la fattoria paterna sperduta nella campagna. Qui, in una situazione di abbandono, ritrova il fratello Ruud, ritardato e incapace di badare a se stesso. Imbarazzato al pensiero che possa essere scoperta questa sua situazione, Kresten inventa una bugia dietro l'altra e poi, resosi conto di aver bisogno di un aiuto per il fratello,mette un annuncio sul giornale. In città Liva, nel giro della prostituzione, pensa che sia giunto il momento di cambiare aria, risponde all'annuncio e si presenta a casa di Kresten e Ruud come cameriera tuttofare. Liva e Kresten simpatizzano e si lasciano andare a qualche affettuosità proprio quando arriva all'improvviso Claire. La donna vede la situazione, urla che vuole divorziare e poi si allontana. Liva ha problemi con il fratello minore, insicuro in seguito al suicidio della madre, e Kresten le dice che può farlo trasferire con loro. Ma il ragazzo fa fatica ad abituarsi alla vita di campagna accanto ad un minorato, ha forti contrasti con Liva, che un giorno scappa, va in un albergo, cerca di nuovo rapporti occasionali con uomini, ma poi scappa atterrita. Dopo essere stato erroneamente picchiato dalle amiche di Liva, Kresten si sveglia e vede Liva, tornata a casa. I due si baciano, e con loro sono i rispettivi fratelli. Un piccolo gruppo musicale suona una canzone. C'è nuova armonia dentro quella casa.

Valutazione Pastorale

Il numero 3 si riferisce al fatto che si tratta del terzo film girato secondo i dettami di "Dogma '95", il manifesto di Lars Von Tier a favore di una cinema prosciugato da tutti gli artifici tecnici: abolizione di montaggio, controcampi, rumori non d'ambiente, musica. 'Mifune' invece indica la passione che Kresten ha per l' attore giapponese Toshiro Mifune, grande interprete di drammi storici ed esistenziali. Se questo riferimento appare molto azzeccato (soprattutto in ordine alle difficili variazioni psicologiche dei protagonisti), del cosiddetto 'Dogma' resta invece ben poco. Costruito su uno stile 'diretto', che spezza e ricompatta il racconto nell'alternanza tra estraneità e partecipazione tipica del cinema del nord-Europa, il film si propone come un occhio indiscreto ma necessario aperto su situazioni sociali difficili e delicate ma concrete. Il dolore dei personaggi é autentico, la loro sofferenza non scherza, il lieto fine che li vede raccolti apre alla speranza più che all'ottimismo. Film di sostanza dunque, certo da vedere con attenzione per non farsi depistare da certo, crudo realismo. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, problematico nelle tante suggestioni, e utile per dibattiti. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si segnala per occasioni mirate, come proposta di cinema europeo che si interroga sull'identità del Vecchio Continente allo scadere del secondo Millennio.

Le altre valutazioni

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