MISTER FELICITA’

Valutazione
Consigliabile, brillante
Tematica
Famiglia - fratelli sorelle, Il comico
Genere
Commedia
Regia
Alessandro Siani
Durata
93'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Umberto Scipione
Montaggio
Valentina Mariani

Orig.: Italia (2016) - Sogg. e scenegg.: Alessandro Siani, Fabio Bonifacci - Fotogr.(Scope/a colori): Paolo Carnera - Mus.: Umberto Scipione - Montagg.: Valentina Mariani - Dur.: 93' - Produz.: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz per Cattleya con Rai Cinema.

Interpreti e ruoli

Alessandro Siani (Martino), Diego Abatantuono (Guglielmo Gioia), Carla Signoris (Augusta), Elena Cucci (Arianna), Cristiana Dell'Anna (Caterina), Yari Gugliucci (fisioterapista)

Soggetto

Alto Adige. Giovane napoletano indolente e disilluso, Martino vive con la sorella Caterina. Quando un incidente costringe la ragazza all’immobilità e a fare ricorso a cure costose, Martino si vede costretto a prendere il suo posto di lavoro come uomo delle pulizie presso Guglielmo Gioia, un motivatore, o mental coach, specializzato nel ridare fiducia a persone deluse e sfiduciate...

Valutazione Pastorale

Alessandro Siani, atto terzo dopo 'Il principe abusivo', 2013 e 'Si accettano miracoli', 2014. Ma forse sarebbe meglio dire atto quarto, perché é difficile ignorare che la vera spinta di notorietà Siani l'ha avuta col film di Miniero 'Benvenuti al Sud', 2010 e col suo seguito del 2012, 'Benvenuti al Nord'. Dopo, Siani è rimasto solo e, almeno in parte, ha accusato il colpo. Il secondo titolo era moderatamente vivace, e questo terzo si regge per parte non piccola sulla presenza di Diego Abatantuono che nel ruolo di Guglielmo Gioia offre una performance spiritosa e autoironica. Per la propria parte Siani si muove tra dinamica prevedibile e atteggiamenti un po’ sforzati, impegnato a liberarsi da una gestualità partenopea talvolta alquanto stretta e non sempre comprensibile. Non che il tono umoristico sia ridotto ma è che Siani inciampa in qualche scappatoia romantica di troppo e alcune performance appaiono fuori tempo e già viste. Anche per lui siamo già alla svolta 'necessaria' per mantenere alto il necessario livello comico. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme brillante.

Utilizzazione

Il film è da usare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come esempio di commedia italiana tradizionale confezionata per un pubblico il più largo possibile.

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