Mosche da bar

Valutazione
Discutibile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Lavoro, Politica-Società, Povertà-Emarginazione
Genere
Drammatico
Regia
Steve Buscemi
Durata
91'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Trees Lounge
Distribuzione
Academy Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Steve Buscemi
Fotografia
Lisa Rinzler
Musiche
Evan Lurie
Montaggio
Kate Williams
Produzione
Brad Wyman, Chris Han-ley

Interpreti e ruoli

Steve Buscemi (Tommy Basilo), Anthony La Paglia (Rob), Eli-zabeth Bracco (Teresa), Chloe Sevigny (Debbie), Carol Kane (Connie), Ste-ven Randazzo (Vic), Bronson Dudley (Bill), Mimi Rogers (Patty), Debi Mazar (Crystal), Seymour Cassel (zio Al), Samuel L.Jackson (Wendell), Daniel Baldwin (Jerry), Mark Boone Jr (Mike), Eszter Balint. (Marie)

Soggetto

In una lontana periferia di New York, il bar Trees Lounges è il punto di ritrovo per motociclisti, operai, vecchi clienti, bevitori seri ma anche il luogo dove trascorrono le giornate alcuni personaggi strani. Bill, veterano di guerra, è un vecchio cliente abituale. Jakie e Stan sono una anzia-na coppia che da sempre litiga su tutto. Vic, il capobarista, è brontolone e cattivo, l’altra barista, Connie, è presa dagli affari ma ogni tanto si lascia andare ai complimenti dei clienti. C’è poi Tommy, 31 anni, meccanico disoccupato, sempre pronto a parlare e a passare la notte con ragazze appena conosciute. La sua ex fidanzata Lisa se ne è andata con Rob, il suo migliore amico e anche datore di lavoro. Lisa è incinta di otto mesi e Rob non sa se il figlio è suo o di Tommy. Questi un giorno si ritrova con un furgoncino per vendere gelati, lasciatogli da uno zio. Tommy va in giro e, passando di strada in strada, si fa aiutare dalla minorenne Debbie. Ad una festa, la ragazza fuma erba e passa la notte con Tommy. Il papà Jerry lo viene a sapere e lo riempie di botte. Uscito dall’ospedale, Tommy torna al bar e capisce che è il momento di riordinare la propria vita. Anche il vecchio Bill è stato ricoverato. Tommy al bancone pensa al futuro.

Valutazione Pastorale

uno spaccato di quella vita americana povera e mar-ginale che si contrappone agli splendori e al luccichio delle metropoli. Sono frammenti di esistenze che non sembrano avere indirizzi precisi, in preda ad una noia esistenziale di fondo che ne frena qualunque iniziativa. Il taglio quasi documentaristico della regia mette in evidenza la volontà di fare un film di denuncia di situazioni precarie e socialmente povere che nell’Ameri-ca di oggi si preferisce non prendere in considerazione. Quei personaggi sono fastidiosi proprio come delle mosche che nei bar disturbano i clienti, ed anzi in quel bar sono essi stessi mosche e clienti. E’ uno sguardo impietoso su ambienti e situazioni, tuttavia molto sincero, privo di compiacimenti, rivolto a cercare di far conoscere per arrivare ad un miglioramento di ciò che viene mostrato. Dal punto di vista pastorale, il film si propone di scavare all’interno delle persone per comprenderne i problemi ed è quindi, pur tra qualche momento meno sorvegliato, da vedere con attenzione per le indica-zioni che offre.

Utilizzazione

Si tratta di un esempio di film antispettacolare, giocato su toni un po’ intimisti e poco consolatori. Più che in programmazione ordinaria,il film si presta di più ad una utilizzazione in occasioni mirate per riflette su temi sopra indicati (l’America amara delle periferie, il lavoro, i rapporti sen-timentali)

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