MURDER AT 1600 – DELITTO ALLA CASA BIANCA

Valutazione
Accettabile, crudezze
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Dwight Little
Durata
106'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
MURDER AT 1600
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Wayne Bea
Musiche
Christopher Young
Montaggio
Billy Weber, Leslie Jones

Sogg. e Scenegg.: Wayne Bea-ch, David Hodgin - Fotogr.: (Normale/a colori) Steven Bernstein - Mus.: Christopher Young - Montagg.: Billy Weber, Leslie Jones - Dur.: 106' -Produz.: Arnold Kopelson, Arnon Milchan

Interpreti e ruoli

Wesley Snipes (Harlan Regis), Diane Lane (Nina Chance), Alan Alda (Alvin Jordan ), Daniel Benzali (Nick Spikings), Ronny Cox (presiden-te Jack Neil), Dennis Miller (detective Stengel), Tate Donovan, Diane Backer, Tom Wright, Charles Rocket, Nicholas Pryor, Nigel Bennett, Tama-ra Gorski, Douglas O’Keeffe, Tony Nappo, Mary Moore, Harris Yulin, How Chow.

Soggetto

L’investigatore Harlan, della polizia di Washington, viene chia-mato ad indagare sull’omicidio di una ragazza dentro la Casa Bianca. Assi-stito con qualche riluttanza iniziale da Nina, un agente segreto che ha ricevu-to l’ordine di chiudere il caso il più presto possibile, Regis si rende conto ben presto che la situazione è più complicata del previsto, vede altri agenti che si mettono al di sopra della legge, documenti che spariscono, rivalità che si agi-tano sottotraccia. In un crescendo di trappole, agguati e diffidenze, Regis rie-sce ad avere la fiducia di Nina. Insieme sventano un complotto che voleva far mettere in stato d’accusa il presidente, per sostituirlo con un altro più gra-dito. Smascherato, Jordan, autore del complotto, si uccide.

Valutazione Pastorale

un thrilling di buona e sostanziosa fattura, girato con attenzione per la suspence, per i caratteri dei personaggi, per il tono sempre alto dei ritmi e dell’azione. Coinvolta ancora una volta è la figura del Presi-dente degli Stati Uniti, intorno al quale si è ormai sviluppato un vero e pro-prio filone del cinema americano. Dal punto di vista pastorale, il film scorre in maniera corretta e positiva, senza cadute di gusto e solo con qualche cru-dezza. Utilizzazione: il film può essere utlizzato in programmazione ordinaria come racconto teso e avvincente. Può anche essere inserito in rassegne sul genere “presidente americano”, con tutte le sfumature che l’argomento pre-senta.

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