MYSTERIOUS SKIN

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Adolescenza, Bambini, Famiglia - genitori figli, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Gregg Araki
Durata
99'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Mysterious Skin
Distribuzione
Metacinema
Soggetto e Sceneggiatura
Gregg Araki tratto dal romanzo omonimo di Scott Heim
Musiche
Harold Budd, Robin Guthrie
Montaggio
Gregg Araki

Orig.: Stati Uniti (2004) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Scott Heim - Scenegg.: Gregg Araki - Fotogr.(Panoramica/a colori): Steve Gainer - Mus.: Harold Budd, Robin Guthrie - Montagg.: Gregg Araki - Dur.: 99' - Produz.: Gregg Araki, Jeffrey Levy Hinte, Mary Jane Skalski.

Interpreti e ruoli

Brady Corbett (Brian Lackey), Joseph Gordon-Levitt (Neil McCormick), Elisabeth Shue (mamma di Neil), Lisa Long (mamma di Brian), Michelle Trachtenberg (Wendy), Jeffrey Locon (Eric Preston), Bill Sage (l'allenatore), Mary Lynn Rajskub (Avalyn), Chase Ellison (Neil da piccolo), George Webster . (Brian da piccolo)

Soggetto

Nell'estate 1981, a 8 anni Brian e Neil, insieme nella stessa scuola, hanno un confuso ricordo di un episodio accaduto loro mentre erano in compagnia del giovane allenatore della squadra di baseball. Oggi, a diciotto anni, Brian ha un carattere molto chiuso ed é convinto di essere stato vittima di alieni; Neil, al contrario, é un teppistello arrogante, disponibile a qualunque esperienza, anche sessuale. Nel natale 1991 Neil va a New York, ospite di Wendy, e qui per vivere si adatta a rapporti occasionali con uomini sconosciuti. In uno di questi incontri viene brutalmente seviziato e percosso. Anche Brian si muove, e va a trovare l'amica Evelyn. Ma subito dopo questi eventi, i due ex compagni di scuola, si ritrovano nella loro cittadina. Vanno verso la casa disabitata dell'allenatore di baseball. Entrano, riconoscono il luogo dove entramni subirono violenza. Neil dice che vuole smetterla con la vita condotta finora. Tutti e due vorrebbero scomparire.

Valutazione Pastorale

Già di per sé il tema 'pedofilia' é certamente tanto tragico quanto difficile da tradurre in immagini. Nelle mani di Gregg Araki, regista americano indipendente e cosiddetto 'tragressivo', la materia, com'è prevedibile, esplode e tracima senza difficoltà. Così il copione sferra pugni nello stomaco alla sensibilità dello spettatore: e non a quello, si badi bene, che fintamente si scandalizza o fa finta che il fenomeno non esista, ma proprio a quello che invece intende affrontare l'argomento senza però dover mettere in guardia sull'eccesso e sulla poca 'digeribilità' del racconto. Insomma la messa in scena é brutale, concepita per scuotere e togliere il torpore, ma l'esistenza una soglia di tolleranza visiva é ampiamente oltrepassata e il disagio impedisce di approcciare adeguatamente la vicenda. Che non é poi gratuita, che lascia intuire prospettive di recupero nei due protagonisti, e che resta tuttavia troppo facilmente esplicita e insistita er non pensare che ci sia anche qualche compiacimento. Per questi motivi il film, dal punto d vista pastorale, é da valutare come inaccettabile e nell'insieme scabroso. UTILIZZAZIONE: é da evitare in programmazione ordinaria. Anche in circostanze mirate e ristrette l'uso non é auspicabile, se non alla presenza di moderatori ed esperti, anche sotto il profilo pastorale, in grado di inquadrare la visione del film. Molta attenzione é da tenere per i minori in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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