NEMA PROBLEMA

Valutazione
Accettabile, Semplice, dibattiti
Tematica
Guerra, Mass-media, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Giancarlo Bocchi
Durata
85'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Giancarlo Bocchi, Luigi Riva, Arturo Curà Giancarlo Bocchi, Luigi Riva
Musiche
Tullio Arcangeli, Giancarlo Bocchi
Montaggio
Clelio Benevento

Orig.: Italia (2003) - Sogg.: Giancarlo Bocchi, Luigi Riva - Scenegg.: Giancarlo Bocchi, Luigi Riva, Arturo Curà - Fotogr.(Panoramica/a colori): Renato Tafuri - Mus.: Tullio Arcangeli, Giancarlo Bocchi (effetti sonori musicali) - Montagg.: Clelio Benevento - Dur.: 85' - Produz.: Giancarlo Bocchi.

Interpreti e ruoli

Vincent Riotta (Anselmo Lorenzi), Zan Marolt (Aldo/comandante Jako), Fabrizio Rongione (Maxime), Labina Mitevska (Sanja)

Soggetto

Lorenzi, giornalista italiano, arriva nei Balcani incendiati dalla guerra con l'obiettivo di trovare il comandante Jako, figura quasi leggendaria della ribellione, eroe per il popolo, criminale secondo l'esercito regolare. Ad aiutare Lorenzi arriva un interprete slavo che si offre di accompagnarlo. Più avanti a loro si uniscono Maxime, un altro giornalista di origine italo-belga, e Sanja, una profuga sopravvissuta ad un massacro ed ora decisa tornare alla casa di famiglia. Dopo aver affrontato mille pericoli e aver verificato di persona l'impossibilità di capire chi in quella guerra combatte da un parte e chi dall'altra, Lorenzi si mette al telefono e detta una finta intervista all'uomo che cercava. Ciò provoca lo sdegno del suo collega Maxime. Intanto l'interprete é sparito. Ora Lorenzi viene convocato e scopre di essere stato raggirato: quell'uomo rimasto tanto tempo accanto a lui per aiutarlo a capire la lingua é proprio Jako. Lorenzi potrebbe ssere ucciso, ma Jako lo risparmia e lo congeda. Il giornalista sale su un pullmann, che lo riporterà in Italia.

Valutazione Pastorale

Una buona ricostruzione d'ambiente (quasi tutto il film è girato in esterni in Bosnia Erzegovina) fa da cornice ad una vicenda che non vuole tanto intervenire sulla questione della guerra nei Balcani, quanto su quella, più generale, dell'informazione. Il cronista che parla dall'interno dei luoghi di guerra é attendibile perché si trova 'sul posto' ? o anche lì, nel pieno degli eventi, si possono creare le premesse per la manipolazione della notizia? Certamente di taglio drammatico, il racconto ha l'ambizione di far emergere la domanda per eccellenza: dov'é la verità? Se la risposta non é scontata, vengono seminati molti interrogativi di contorno. Insomma Bocchi, negli anni passati sperimentatosi con la videoarte e con il documentario, affronta un argomento che si definisce di attualità, e non per banalizzarlo. La regia è discontinua, un po' ingenua e affrettata, l'interpretazione non è di prima scelta; ma l'interesse resta e il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, semplice nell'esposizione e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Da recuperare per parlare di rapporti tra cinema/giornalismo/verità anche in ambito scolastico e didattico.

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