NEMICO PUBBLICO N° 1 – L’ISTINTO DI MORTE

Valutazione
Complesso, Realistico
Tematica
Carcere, Famiglia, Gangster, Storia, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Jean Francois Richet
Durata
110'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Canada, Francia, Italia
Titolo Originale
L'instinct de mort
Distribuzione
Eagle Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Abdel Raouf Dafri tratto dal romanzo autobiografico di Jacques Mesrine "L'istinct de mort"
Musiche
Marco Beltrami
Montaggio
Hervé Schneid

Orig.: Francia/Canada/Italia (2008) - Sogg.: tratto dal romanzo autobiografico di Jacques Mesrine "L'istinct de mort" - Scenegg.: Abdel Raouf Dafri - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Gantz - Mus.: Marco Beltrami - Montagg.: Hervé Schneid - Dur.: 110' - Produz.: Thomas Langmann.

Interpreti e ruoli

Vincent Cassell (Jacques Mesrine), Cécile de France (Jeanne Schneider), Gerard Depardieu (Guido), Roy Dupuis (Jean Paul Mercier), Gilles Lellouche (Paul), Elena Anaya . (Sofia), Michel Duchaussoy (padre di Mesrine), Myriam Boyer (madre di Mesrine), Florence Thomassin (Sarah)

Soggetto

Congedatosi dall'esercito francese dopo una dura esperienza durante la guerra d'Algeria, alla fine degli anni Cinauanta Jacques Mesrine torna a Parigi, nella casa dei genitori. Intenzionato a fare soldi in breve tempo, accetta l'inmvito dell'amico Jean Paul che gli propone qualche lavoretto facile e di immediato guadagno. Dopo alcuni furti in appartamenti altoborghesi, i due decidono di alzare il tiro, e si rivolgono verso le banche. Ad ostacolare i piani c'è Guido, il capo della criminalità locale. In un nigjht, Jacques incontra Jeanne, come lui decisa e spietata. Insieme compiono una serie di rapine a mano armata che da Parigi li porta a Montreal. In Canada Jacques ripara pe sfuggire alla cattura. Prova a rifarsi una vita ma l'incontro con un attivista-separatista del Quebec lo convince a riprendere in mano il mitra. Rinchiuso in carcere, Jacques riesce ad evadere e a far parlare di se. Ma il ritorno in Francia è difficile.

Valutazione Pastorale

Qui si interrompe quella che possiamo considerare la prima puntata. Jacques Mesrine, morto nel 1979, ha scritto in carcere un romanzo auotobiografico dal titolo "L'instinct de mort". "Un libro molto denso - dice il produttore- impossibile da comprimere in due ore. Così uno dei punti di forza del progetto é di dividerlo in due parti, due film separati e differenti, corrispondenti a ciascun atto della sua vita. Il primo film parla di un uomo che tenta di inventare se stesso...". Gli ingredienti sono quelli tipici del genere gangster, riletti e ricostruiti con attenzione puntuale. Giusta e accattivante la cornice degli anni Sessanta tra Francia, Spagna, Canada: filologica la scelta di ambienti, costumi, brani musicali. Anche il regista Richet scegli uno stile da età d'oro del filone, recuperando a piene mani lo split screen in voga nei Settanta. Il copione è crudo, secco, violento, come forse era inevitabile. Ma senza compiacimento. Per questo, dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come complesso e nell'insieme realistico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con doverosa attenzione per i minori. Stessa cura é da tenere anche per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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