NOUVELLE VAGUE *

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Jean-Luc Godard
Durata
89'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Svizzera
Titolo Originale
NOUVELLE VAGUE
Distribuzione
Penta Classic Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Jean
Musiche
Autori vari
Montaggio
Jean

Sogg. e Scenegg.: Jean-Luc Godard - Fotogr.: (normale/a colori) William Lubtic Hansky - Mus.: Autori vari - Montagg.: Jean-Luc Godard - Dur.: 89' - Produz.: Sara Films, Peripheria, Canal Plus, Vega Film, Sofica Investimage

Interpreti e ruoli

Alain Delon (Roger/Richard), Domiziana Giordano (Elena Torlato Fabrini), Jacques Dacqmine, Christophe Odent, Roland Amstutz, Cecile Reigher, Laurence Cote, Joseph Lisbona, Veronique Muller, Joe Sheridan

Soggetto

la bella contessa Elena Torlato Fabrini, ricchissima proprietaria delle omonime industrie meccaniche e titolare di varie multinazionali, risiede sul lago di Ginevra, in una splendida villa con parco e porticciolo privato, nella quale è sempre presente qualche ospite, oltre alla numerosa servitù. Un giomo Elena che è annoiata e di cattivo umore, guidando troppo velocemente la sua Maserati, investe, ma non gravemente, un uomo Roger, che sostava sul ciglio della strada, e, fattolo salire sull'auto, lo porta alla villa e ne fa il proprio amante, perché prova subito per lui una forte attrazione fisica, ma lo tratta come un oggetto, e si fa servire da lui. Roger, abulico e fannullone, accetta questa posizione di dipendenza dalla donna, che gli dà vestiti di lusso, e lo impone ai suoi ospiti, anche se lui, che ha sempre la barba incolta e i capelli in disordine, non si adatta a quell'ambiente elegante, in cui appare fuori posto, ma resta imbronciato e taciturno, poiché, come dichiara, è convinto che a lei non servano le parole, ma che la sua sola presenza le sia comunque di aiuto. Elena, però, si stanca presto di quest'uomo-oggetto, e un giorno in cui i due vanno soli in barca sul lago, e lui, che non sa nuotare, cade incidentalmente in acqua, lo lascia affogare, senza tentare di salvarlo. Frattanto arriva alla villa il gemello di Roger, Richard, fisicamente identico al fratello, ma efficientissimo e volitivo ingegnere elettronico, che è sempre elegantemente vestito e guida una fuoriserie, e di lui subito si innamora Elena, pronta a sottomettersi, a servirlo, perfino ad allacciargli le scarpe. Richard prende dunque anche la direzione degli affari della donna, e, quando in un'altra gita a due in barca sul lago lei cade in acqua vestita e rischia di annegare, lui è tentato di lasciarla morire, ma invece la salva e accetta di prenderla con sé, quando poco dopo lascerà la villa, per tornare alle sue molte attività. Elena salutati gli amici e liquidati i domestici, ordina la chiusura della villa e parte felice con Richard.

Valutazione Pastorale

nella storia d'amore, che non arriva mai ad esser sentimentale, c'è il diverso atteggiamento di Elena verso i due gemelli. È chiaro il riferimento ai due possibili desideri, cui può tendere la donna in amore: distruggere il maschio, oppure umiliarsi ai suoi piedi. Elena e i due gemelli sono sempre circondati nella villa da una serie di personaggi, apparentemente secondari, che parlano però in continuazione, e quasi sempre fuori campo, coprendo spesso e volutamente lo stesso dialogo dei protagonisti, in modo che frequentemente non si afferrano le parole né degli uni, né degli altri. Fra citazioni insistite di versi di Dante e di altri poeti, e di testi filosofici, o riflessioni di vari personaggi (specie del giardiniere-filosofo), si crea una notevole confusione, della quale non è facile comprendere il significato, anche se si può pensare ad un riferimento allo stile proprio della "Nouvelle vague" cinematografica o meglio ad un'allusione alla confusione della società attuale. Mentre gli attori, lo stanco Alain Delon, che recita in sordina, nei ruoli dei due gemelli, e Domiziana Giordano (Elena) quasi inerte nella sua parte, poco incidono sul risultato finale, bisogna notare che nel film è invece importantissima la rappresentazione dell'ambiente. Infatti la fotografia, sia negli interni della villa, sia, e soprattutto, negli splenditi esterni del parco sul lago, con i grandi alberi e le mille piante dai vari colori, sembra l'elemento più importante di tutto il lavoro. La bellezza squisita di queste immagini è veramente affascinante. Resta invece spiacevole la troppo cerebrale ed ermetica ambiguità dell'insieme.

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