ONDE ROAD

Valutazione
Consigliabile, realistico
Tematica
Giovani, Mass-media, Musica, Storia
Genere
Docufiction
Regia
Massimo Ivan Falsetta
Durata
102'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Distribuzione Indipendente
Musiche
Fabrice Quagliotti e I Rockets
Montaggio
Vito Zilli

Orig.: Italia (2014) - Sogg. e scenegg.: Massimo Ivan Falsetti - Fotogr.(Panoramica/a colori): Alfonso Martino - Mus.: Fabrice Quagliotti e I Rockets - Montagg.: Vito Zilli - Dur.: 102' - Produz.: Associazione Culturale Artisti Italiani (A.C.AR.I).

Interpreti e ruoli

Barbara Cambrea (agente B della censura futuribile), Francesca Zavattieri (la speaker), Awanagana (terrorista romantico), Federico Van Stegeren (Federico l'Olandese Volante), Fabrice Quagliotti (alieno), Giacomo Battaglia & Luigi Misferi (indiziati), Paolo Pasquali (doctor Vintage), Lara Boldegrini (ragazzina con cuffia), Pasquale Falsetta . (signore Neve)

Soggetto

Awanagana, speaker storico di Radio Montecarlo, con un atto insieme deciso e romantico, blocca tutte le frequenze delle radio moderne. Una sconosciuta ragazza, nascosta chissà dove in Calabria, invade l'etere con trasmissioni di repertorio anni Settanta e Ottanta. Federico l'Olandese Volante, capo della censura futuribile, non tollera l'affronto e invia l'agente Barbara B. a setacciare la Calabria alla ricerca della misteriosa speaker. Incontra, interroga e fa parlare i volti delle radio libere di anni prima. La caccia continua fino al ritrovamento del nascondiglio. Con un finale che porta l'azione oltreoceano, a New York.

Valutazione Pastorale

L'idea di tornare a rivisitare il mondo delle radio private non è per niente male. Si tratta infatti di un piccolo/grande universo che in un contesto iperbloccato come quello degli anni Settanta ha voluto significare una prima, consapevole spallata inferta a monopoli fino a quel momento indistruttibili. Sulla base di un canovaccio talvolta esile, un po' semplicistico e sbrigativo, vengono ripercorsi, attraverso testimonianze, ricordi, dichiarazioni, situazioni, eventi, scelte che ricostruiscono l'identikit di una stagione tanto fervida nelle idee quanto modeste nella tenitura e nelle strutture. C'è molta verità, c'è sincerità e sincero disappunto nel ricordare quei momenti come occasioni mancate e non più ripetute. Ma perché solo la Calabria? Forse non c0è un motivo determinante. E' che da qualche parte di doveva pure cominciare. Dal punto divista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme realistico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni mirate come possibile approccio di rivisitazione di momenti tra storia, musica, cultura.

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