ONEGIN

Valutazione
Accettabile, complesso**
Tematica
Letteratura
Genere
Drammatico
Regia
Martha Fiennes
Durata
110'
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Onegin
Distribuzione
Italian International Film
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Ignatieff, Peter Ettedgui tratto dal romanzo "Eugene Onegin" di Aleksandr Puskin
Musiche
Magnus Fiennes
Montaggio
Jim Clark

Orig.: Gran Bretagna (1998) - Sogg.: tratto dal romanzo "Eugene Onegin" di Aleksandr Puskin - Scenegg.: Michael Ignatieff, Peter Ettedgui - Fotogr.(Panoramica/a colori): Remi Adefarasin - Mus.: Magnus Fiennes - Montagg.: Jim Clark - Dur.: 110' - Produz.: Ileen Maisel, Simon Bosanquet.

Interpreti e ruoli

Ralph Fiennes (Eugenio Onegin), Liv Tyler (Tatiana Larin), Martin Donovan (principe Nikitin), Toby Stephens (Vladimir Lensky), Lena Heady (Olga Larin), Jason Watkins (Guillot), Alun Armstrong (Zaretsky), Harriet Walter (madame Larina), Irene Worth (principessa Alina), Francesca Annis . (Katiuscia)

Soggetto

Nella Russia del primo '800, Eugenio Onegin, giovane facoltoso annoiato ed egoista, amato dal bel mondo di Pietroburgo, eredita una tenuta da uno zio e per qualche tempo deve trasferirsi in campagna. Colto ed elegante, Eugenio si sente lontano da quel mondo provinciale e riesce a fare amicizia solo con il poeta Lensky che gli presenta la famiglia Larin. Lensky è fidanzato con Olga, figlia minore dei Larin, e il loro rapporto sembra interessare Onegin. Tatiana, sorella di Olga, si innamora di Onegin e gli scrive una appassionata dichiarazione d'amore. Pur restandone turbato, Eugenio, incapace di amare, la respinge. Poi, forse per noia forse per gioco, decide di fare un dispetto a Lensky e, durante una festa a casa Larin, corteggia apertamente Olga. Lensky allora sfida l'amico a duello. Sia pure restio, Onegin infine si adegua, spara il colpo mortale e, subito dopo, stringe tra le braccia il corpo dell'amico morto. Quindi parte per un esilio volontario. Tornato sei anni dopo a Pietroburgo, trova Tatiana ora sposata con il cugino Nikitin e diventata signora del bel mondo. Una trasformazione che affascina Onegin il quale ora prova a riconquistarla. Ma Tatiana, pur amandolo ancora, resta fedele al marito.

Valutazione Pastorale

Impresa ardua quella di ridurre in immagini "Eugenio Onegin", ponderoso romanzo in versi scritto da Aleksandr Puskin intorno alla metà del 1800. Attenendosi agli schemi di quel tipo di produzione internazionale che una volta si definiva 'film storico o in costume' e riscuoteva successo sotto varie latitudini, l'esordiente regista Martha Fiennes (sorella del protagonista Ralph)confeziona un prodotto di buona qualità: che naturalmente sacrifica qualcosa alla valenza 'morale' dell'affresco puskiano per restare più aderente alla dinamica romantica della storia d'amore inserita in una appropriata cornice storica. Il film insomma, ben girato e supportato da una credibile ambientazione (riprese in esterni a San Pietroburgo e in altre parti della Russia),si segue piacevolmente. Soprattutto é utile l'opportunità offerta di riprendere in mano il romanzo e magari altre opere dell'Ottocento russo. Dal punto di vista pastorale, il film illustra correttamente un crudele gioco di sentimenti in un ruvido contesto sociale, con accenti di denuncia forte: film quindi accettabile, e complesso per le molte suggestioni che, insieme al romanzo, può suscitare. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Da recuperare nell'ambito del rapporto cinema/letteratura. .

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