PER MIO FIGLIO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Giustizia
Genere
Drammatico
Regia
Frédéric Mermoud
Durata
90'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Francia, Svizzera
Titolo Originale
Moka
Distribuzione
Officine UBU
Soggetto e Sceneggiatura
Frédéric Mermoud e Antoine Martin Hilbert basato sul romanzo "Moka" di Tatiana de Rosnay
Musiche
Christian Garcia, Grégoire Hetzel
Montaggio
Sarah Anderson

Orig.: Francia/Svizzera (2016) - Sogg.: basato sul romanzo "Moka" di Tatiana de Rosnay - Scenegg.: Frédéric Mermoud e Antoine Martin Hilbert - Fotogr.(Scope/a colori): Irina Lubtchansky - Mus.: Christian Garcia, Grégoire Hetzel - Montagg.: Sarah Anderson - Dur.: 90' - Produz.: Damien Couvreur, Julien Rouch, Toni Marshall - FESTIVAL DI LOCARNO 2016 VARIETY AWARD.

Interpreti e ruoli

Emmanuelle Devos (Diane), Nathalie Baye (Maelene), David Clavel (Michel), Diane Rouxel (Eloide), Samuel Labarthe (Simon), Oliver Chantreau (Vincent), Jean Philippe Ecoffey (detective), Marion Reymond (Adrienne), Paulin Jaccoud . (Luc)

Soggetto

Ossessionata dalla necessità di trovare il conducente della Mercedes color caffè che tempo prima ha investito e ucciso suo figlio, distruggendole la vita, Diane Kruger si trasferisce nella cittadina svizzera dove è stata segnalata la macchina e ne contatta la proprietaria...

Valutazione Pastorale

La ricerca della verità come ossessione unica e ineliminabile muove ogni azione di Diane, fin dall'inizio e per tutto lo svolgimento. La donna è decisa, energica, pronta a qualunque soluzione pur di ottenere una 'giustizia' che le autorità ufficiali non possono garantirle. Nel suo irruento procedere esclude e accoglie persone vicine (il marito) e lontane o estranee (il giovane Simon), confrontandosi anche con situazioni non gestibili. Quando scatta il tasto giusto per risolvere l'enigma, ecco che l'atteggiamento di Diane cambia repentinamente. Tutto si risolve con il ritorno ad un clima di serenità condivisa. Tratto da un romanzo, il copione ne estrae le parti più misteriose per mantenere tensione e suspence. Il clima per larga parte tiene, finchè si sforza di restare in atmosfere truffautiane. Poi il tono rallenta, l'attesa si scioglie e la serenità torna a prevalere. Dal punto di vista pastorale, il film è ad valutare come consigliabile e problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni per allargare la riflessione sul tema della giustizia individuale.

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