PEREZ

Valutazione
Complesso, realistico
Tematica
Avidità, Denaro, Famiglia - genitori figli, Gangster, Giustizia
Genere
Drammatico
Regia
Edoardo De Angelis
Durata
95'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa
Musiche
Riccardo Ceres
Montaggio
Chiara Griziotti

Orig.: Italia (2024) - Sogg. e scenegg.: Edoardo De Agelis, Filippo Gravina - Fotogr.(Scope/a colori): Ferran Paredes - Mus.: Riccardo Ceres - Montagg.: Chiara Griziotti - Dur.: 95' - Produz.: Pierpaolo Verga, Attilio De Razza, Edoardo De Angelis, Luca Zingaretti per Tramp Limited in collaborazione con Medusa Film.

Interpreti e ruoli

Luca Zingaretti (DemetrioPerez), Marco D'Amore (Franceco Corvino), Simona Tabasco (Tea Perez), Massimiliano Gallo (Luca Buglione), Gianpaolo Fabrizio . (Ignazio Merolla)

Soggetto

A Napoli, all'interno del moderno Centro Direzionale, vive e lavora Demetrio Perez. Nel delicato ruolo di avvocato d'ufficio, Perez cerca di mantenere un atteggiamento misurato e conciliante. I suoi buoni propositi vacillano quando gli viene affidata la difesa del criminale Buglione, detto 'centopercento'. Perez accetta di aiutarlo, andando a recuperare una partita di diamanti nascosta nel corpo di alcuni maiali. Non bastasse questo guaio, Perez sente il dovere di difendere la giovane figlia Tea, che ha da poco avviato una relazione con Francesco Corvino, un criminale latitante...

Valutazione Pastorale

Finalmente nuove location possono aiutare a immaginare storie nuove. E' il caso del Centro Direzionale che offre il quadro di una Napoli inedita nella sua modernità, spiazzante nella possibilità di creare impreviste fughe esistenziali. Alti palazzi, vetrate, terrazze, luci riflesse sono la cornice dentro la quale si consuma la triste quotidianità di un uomo deluso e affranto. Perez diventa ben presto il prototipo di colui che rinuncia, accetta beffe e compromessi, si risveglia solo quando diventa inevitabile innescare una reazione per difendere la figlia. Già esordiente con "Mozzarella stories" (2011), Edoardo De Angelis costruisce lo sguardo giusto per rendere quel luogo insolito il contenitore di vizi secolari e virtù impalpabili, teatro dove va in scena il male e dove etica e morale fanno di continuo a pugni. Un 'noir', un 'hard boiled", qualcosa che vuole esplicitamente richiamare un 'genere' americano fatto di duri e di disperati. Assenti retorica e inutili estremismi, il copione corre con la giusta freddezza. La consapevolezza di essere persone umane e di vivere come lupi nella giungla crea una non recuperabile propensione all'autodistruzione. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, e nell'insieme realistico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni per un pubblico soprattutto adulto. Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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