PERVERSIONI FEMMINILI

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Susan Streitfeld
Durata
116'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
FEMALE PERVERSIONS
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
dal libro "Female Perversions: the temptations of Emma Bovary" di Louise J. Kaplan
Musiche
Debbie Wiseman
Montaggio
Curtiss Clayton, Leo Trom

Sogg.: dal libro "Female Perversions: the temptations of Emma Bovary" di Louise J. Kaplan - Sce-negg.: Susan Streitfeld, Julie Hebert - Fotogr.: (panoramica/a colori) Teresa Medina - Mus.: Debbie Wiseman - Montagg.: Curtiss Clayton, Leo Trom-betta - Dur.: 116' - Produz.: Mindy Affrime Productions VIETATO AI MINORI DI ANNI DICIOTTO

Interpreti e ruoli

Tilda Swinton (Eve), Amy Madigan (Madelyn), Karen Sillas (Renee), Laila Robins (Emma), Clancy Brown (John), Francis Fisher (Annunciata), Paulina Porizkova (Langley), Dale Shuger, Lisa Jane Persky

Soggetto

Eve, un procuratore di successo al punto tale che il governatore ha intenzione di proporla alla carica di giudice, vive tuttavia una forte crisi d'i-dentità. Ha un'amante, John, ma lascia andare la fantasia ad altre situazioni e cerca di iniziare una relazione con Renee, una psichiatra che ha uno studio nel suo stesso edificio. La sorella Madelyn, che sta lavorando alla tesi, viene arrestata per cleptomania e Eve si dà da fare per difenderla ma in questa occasione fa conoscenza con Emma, padrona di casa di Madelyn, donna insoddisfatta sempre in cerca dell'uomo giusto, e con la figlioletta Ed, chiusa e introversa. Eve a questo punto cade in totale confusione, viene respinta da John, ha un altro rapporto con Renee, ha il colloquio decisivo con il governa-tore e, quando il discorso si sposta sui temi del matrimonio e della famiglia, Eve si scopre del tutto vulnerabile. Torna alla casa della sorella, vede la pic-cola Ed e la stringe in braccio, piena di paura.

Valutazione Pastorale

Il film è tratto da un libro che è uno studio psicolo-gico freudiano e femminista del comportamento femminile e della sessualità. L'argomento non è certo da sottovalutare, soprattutto in un contesto frasta-gliato e frantumato come quello della società americana, che spesso fa da modello a gran parte del resto del mondo. Ma certo la regista Streitfeld non si è risparmiata niente per quanto attiene l'esplicitazione visiva di dimensioni oniriche e di risvolti nervosi della mente e del corpo. Cosicchè, dal punto di vista pastorale, il film risulta negativo per l'eccessiva insistenza con cui gira attorno al tema principale, senza mostrare di volerne in qualche modo pren-dere le distanze o ipotizzare qualche via d'uscita. Utilizzazione: Il film è da escludere dalla programmazione ordinaria, ed anche utilizzazioni in altri contesti risultano oggettivamente molto improba-bili.

Le altre valutazioni

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