PHILADELPHIA ***

Valutazione
Ambiguità, Discutibile, Dibattiti
Tematica
Aids, Omosessualità
Genere
Drammatico
Regia
Jonathan Demme
Durata
119'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
PHILADELPHIA
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Ron Nyswaner
Musiche
Howard Shore
Montaggio
Craig Mc Kay

Sogg. e Scenegg.: Ron Nyswaner - Fotogr.: (normale/a colori) Tak Fujimoto - Mus.: Howard Shore - Montagg.: Craig Mc Kay - Dur.: 119' - Produz.: Edward Saxon, Jonathan Demme

Interpreti e ruoli

Tom Hanks (Andrew Beckett), Denzel Washington (Joe Miller), Jason Robards (Charles Wheeler), Mary Steenburgen (Belinda Conine), Antonio Banderas (Miguel Alvarez), Ron Vawter (Bob Seidman), Charles Napier (Giudice Garnett), Robert Ridgely., Joanne Woodward, Lisa Summerour, Obba Babatunde, Roger Corman, Charles Glenn, Robert Castle

Soggetto

Andrew Beckett è un brillante avvocato di un prestigioso studio di Philadelphia. La scoperta che è malato di AIDS fa sì che il suo capo, Charles Wheeler, che lo ha poco prima incaricato di un' importante vertenza, trovi il pretesto di una presunta negligenza professionale per licenziarlo. Dopo essere stato respinto da nove avvocati, Andrew trova nel nero Joe Miller un dapprima diffidente ma poi sempre più amichevole difensore. Nel corso del processo emerge l'omosessualità di Andrew, la sua relazione con l'ispano-americano Miguel Alvarez, l'incontro fortuito in un cinema gay mediante cui ha contratto probabilmente la sindrome. Emergono anche, durante gli interrogatori dei difensori, le numerose sfaccettature con cui ciascuno affronta i temi della discriminazione, verso gli omosessuali ed i malati di AIDS. Miller è costretto addirittura, per controbattere un'astuta mossa della controparte, a far mostrare ad Andrew il torace martoriato dalle lesioni. L'amicizia tra i due avvocati si rafforza, fino a sfociare in una festa di amici di Andrew cui partecipa Joe con la moglie. La famiglia del malato è estremamente affettuosa e solidale con lui ed anche con "l'amico" Miguel. Nonostante gli sforzi di Belinda Conine, l'avvocato di parte e del potente Wheeler, la giuria decide di dar ragione a Beckett perchè trova assai strano che lo studio abbia affidato una causa cruciale ad un giovane elemento solo per metterlo alla prova, col rischio di perderla. Ma Andrew non può godere a lungo della vittoria legale: il giorno dopo muore all'ospedale assistito da Miguel.

Valutazione Pastorale

film sull'AIDS e sulla discriminazione veicolate con molto mestiere da Jonathan Demme tramite la collaudata impalcatura del dibattimento processuale. Il dramma di diverso e di malato terminale di Andrew è disegnato dal bravo Tom Hanks in modo convincente. L'interpretazione di Denzel Washington è valida e le parti secondarie (esemplare quella di Joanne Woodward), sono tutte sostenute da una efficace recitazione. Gli spunti di riflessione suscitati dalla vicenda sono spesso contrastanti: il contenzioso del processo, ossìa la discriminazione ed il licenziamento di un professionista valido per motivi estranei alle sue capacità professionali, è il pretesto per far interrogare lo spettatore circa le sue idee sull'omosessualità e la famigerata sindrome di immunodeficienza acquisita, di cui si evidenziano sì i rischi di certi comportamenti, si deplorano situazioni dolorose e involontarie come quella della collega di Andrew, sieropositiva per una trasfusione infetta, ma si coglie altresì, tramite l'atteggiamento fin troppo esemplare della famiglia, tutta schierata a favore di Andrew e del suo modo di essere e di agire, un invito rivolto a riconsiderare, ovvero a normalizzare, il suo atteggiamento verso l'omosessualità come se si trattasse del colore della pelle: l'alludere della moglie di Miller ad una zia lesbica con bonaria naturalezza e la sequenza della festa gay sembrano particolarmente indicative in questo senso. In clima di legalizzazione delle coppie gay il film lancia quindi un messaggio da valutare pastoralmente, nell'ovvia comprensione per i problemi delle singole persone, con molta attenzione.

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