PICCOLE BUGIE TRA AMICI

Valutazione
Complesso, Problematico
Tematica
Amicizia, Famiglia, Matrimonio - coppia, Morte, Omosessualità
Genere
Commedia
Regia
Guillaume Cantet
Durata
154'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Les petits mouchoirs
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Herve Deluze

Orig.: Francia (2010) - Sogg. e scenegg.: Guillaume Canet - Fotogr.(Scope/a colori): Christophe Offenstein - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Herve Deluze - Dur.: 154' - Produz.: Alain Attal.

Interpreti e ruoli

François Cluzet (Max Cantara), Marion Cotillard (Marie), Benoit Magimel (Vincent Ribaud), Gilles Lellouche (Eric), Laurent Lafitte (Antoine), Valerie Bonneton (Véronique Cantara), Pascale Arbillot (Isabelle Ribaud), Anne Marivin (Juliette), Jean Dujardin (Ludo), Louise Monot . (Léa), Joel Dupuch . (Jean Louis)

Soggetto

Un gruppo di amici parigini parte per le consuete vacanze al mare, anche se uno di loro, Ludo, coinvolto in un gravissimo incidente con la moto, è in ospedale tra la vita e la morte. Nella grande casa di Cap Ferret, oltre al proprietario Max con moglie e due figli piccoli, ci sono altre persone, alcuni con famiglia, altri soli, altri ancora con storie lasciate a metà. Le giornate trascorrono all'insegna del confronto tra passato e presente, ricordi e parole che diventano spesso motivo di fratture e frizioni. A creare imbarazzo c'è l'iniziativa di Vincent che ha dichiarato a Max di sentirsi attratto da lui. Quando arriva la notizia della morte di Ludo, tutti partecipano alla cerimonia funebre, in un clima di grande dolore.

Valutazione Pastorale

Si lascia la città per rilassarsi e invece il luogo unico, la convivenza forzata, il girare sempre intorno agli stessi argomenti provocano spaccatura nell'armonia, scintille e messa a nudo dell'amicizia. Così almeno capita a questi francesi in trasferta a Cap Ferrat, 40enni e anche 50enni, calati nel vuoto pneumatico della vacanza e pronti a riempire le giornate con un vacuo blaterare su amori, relazioni, gusti sessuali, speranze e attese deluse, pentimenti per gli errori fatti, accettazione del tutto e del suo contrario. Sono bravi questi parigini a mettere in scena le loro schermaglie, anche dure e ciniche, nel suadente scenario della località di villeggiatura, dove la cornice (paesaggio, cibo, vini, mare, barche...) serve ad addolcire gli effetti del rinfaccio di accuse. Così il copione, causa anche la durata (154'), si adagia nella teatralità e ne assume il meglio e il peggio: i dualismi ora affascinanti ora di maniera tra verità/finzione; recitare/vivere; personaggi(grandi attori)/persone. Il gioco mostra il fiato corto fino al finale un po' dilatato e didascalico. Purtroppo per lui, il regista Canet non ha la secchezza del Kasdan del 'Grande Freddo' ma nemmeno l'asciutto lirismo di Claude Sautet (per rimanere in Francia). Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come complesso e problematico, almeno nelle intenzioni.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione, vista la materia della vicenda, per la presenza di piccoli e minori. Stessa cura è naturalmente da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri strumenti tecnici.

Le altre valutazioni

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