POKEMON 3 – L’INCANTESIMO DEGLI UNOWN

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Film d'animazione
Regia
Kunihiro Yuyuama
Durata
90'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Giappone
Titolo Originale
Pokemon 3 : the movie
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Takeshi Shudo, Hideki Sonoda Satoshi Tahiri
Musiche
Ralph Schuckett
Montaggio
Jay Film, Toshio Henmi, Yutaka Ito

Orig.: Giappone (2001) - Sogg.: Satoshi Tahiri - Scenegg.: Takeshi Shudo, Hideki Sonoda (Adattamento: Michael Haigney, Norman J. Grossfeld) - Fotogr.(Panoramica/a colori): Hisao Shirai - Mus.: Ralph Schuckett - Montagg.: Jay Film, Toshio Henmi, Yutaka Ito - Dur.: 90' - Produz.: Choi Yoshikawa, Yukako Matsusako, Takemoto Mori - Al film è abbinato il cortometraggio "Pikachu e Pichu" (15').

Soggetto

Il padre di Molly, il professor Spencer, va alla ricerca di nuovi Pokemon. Viene però risucchiato dalle forze del vuoto, e Molly rimane sola. Greenfield, la cittadina di montagna, dove c'è un centro di Pokemon, si è trasformata dopo gli esperimenti di Spencer ed é ora prigioniera del ghiaccio. Delia, la mamma di Ash, viene rapita . Molly la incontra e subito la chiama mamma. Tutto è opera degli Unown, esseri misteriosi dotati di pericolosi poteri. I nuovi Pokemon allora scendono sul piede di guerra. Molly dapprima non acetta di avere una mamma falsa e cristallizza tutti gli spazi intorno alla cittadina. Ma poi capisce e dice che vuole vedere tornare tutto come prima. Gli Unown a questo punto si scatenano. La battaglia é terribile. Entei, il pokemon-guida, chiede a Molly di credere in lui per battere i terribili Unown. Molly ha fiducia, il nemico e battuto, e a Greenfield tutto torna come prima.

Valutazione Pastorale

Il capitolo numero 3 della saga dei Pokemon (per quanto riguarda il cinema) é probabilmente quello più scorrevole e facile. Rispetto ai precedenti, il disegno appare più morbido, le figure più umanizzate, il racconto nell'insieme più addolcito. Mondo mitologico e futuro scorrono insieme sui toni della favola: é un invito ad amare i propri sogni, la propria fantasia e a dare valore a cose molto banali ma in realtà importanti. Se è vero che la trama é un po' artefatta, l'idea del Pokemon che sostituisce i genitori offre la misura del livello autoreferenziale del gioco e del suo essere indirizzato soprattutto ai bambini. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e sostanzialmente semplice. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria,e recuperato come proposta di passatempo per piccoli spettatori. Da seguire con tranquillità anche in occasione di passaggi televisivi.

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