PRISONERS

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Bambini, Famiglia - genitori figli, Giallo - Triller, Giustizia, Male, Tematiche religiose
Genere
Thriller
Regia
Denis Villeneuve
Durata
155'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Prisoners
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Musiche
Johann Johannsson
Montaggio
Joel Cox, Gary D. Roach

Orig.: Stati Uniti (2013) - Sogg. e scenegg.: Aaron Guzikowski - Fotogr.(Panoramica/a colori): Roger A. Deakins - Mus.: Johann Johannsson - Montagg.: Joel Cox, Gary D. Roach - Dur.: 155' - Produz.: Kira Davis, Broderick Johnson, Adam Kolbrenner, Andrew A. Kosove, Robyn Meisinger - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Hugh Jackman (Keller Dover), Jake Gyllenhaal (detective Loki), Viola Davis . (Nancy Birch), Maria Bello (Grace Dover), Terrence Howard (Franklin Birch), Melissa Leo (Holly Jones), Paul Dano (Alex Jones), Dylan Minnette (Ralph Dover), Zoe Soul (Eliza Birch), Erin Gerasimovich (Anna Dover), Wayne Duvall . (cap. Richard O'Mailey), Len Cariou (padre Patrick Dunn)

Soggetto

Una cittadina della Pennsylvania, nel giorno del Ringraziamento. Fuori, neve e freddo. Dentro, i coniugi Keller e Grace Dover arrivano a casa degli amici Franklin e Nancy Birch per trascorrere insieme la festa. La preparazione del pranzo crea quache scompiglio e, nella fretta, delle piccole Anna, figlia dei Dover, e Eliza, figlia dei Birch, si perdono le tracce. Quando Keller si accorge che sono sparite, subentrano panico e sgomento. Keller reagisce con rabbia, Franklin con composto dolore. Spunta un certo Alex, che sembra aver parlato per ultimo con loro, ma la polizia, senza prove, non può arrestarlo. Incaricato delle indagini, il detective Loki deve da un lato muoversi tra ipotesi contraddittorie e dall'altro fronteggiare la furia di Keller, insofferente e deciso ad affrontare il caso con modi spicci. Ci vogliono pazienza, capacità di aspettare e nervi molto saldi prima che Loki arrivi a ricomporre i pezzi della vicenda, ritrovando le bambine e scoprendo il vero colpevole.

Valutazione Pastorale

Il canadese Denis Villeneuve ha realizzato nel 2010 "La donna che canta",una storia tra passato e presente intrisa di chiaroscuri esistenziali. L'identico slancio di inquietudine, di dolore, di rabbia irrazionale attraversa questo "Prisoners", che già nel titolo prefigura una condizione non di triste cronaca occasionale ma di aspra metafora esistenziale. La scomparsa delle figlie é avvenimento che rimette in discussione esistenze fino a quel momento tranquille e innesca reazioni del tutto opposte. Al centro c'è il poliziotto che non si dà pace fino a quando non ha risolto il caso. Il regista ha grande sensibilità e sguardo profondo nel comporre un racconto incentrato sull'inesorabile discesa verso gli inferi della mente, sulla lotta impari tra ragione e istinto, sugli abissi della psiche.Il cupo scenario invernale, una natura fredda e ostile ,una sofferenza nella pelle e nel cuore delineano i contorni di una vicenda che ripropone con lucida freddezza i temi della giustizia personale e del perdono. Ci sono punte di amara verità, scatti di paura, e l'orizzonte di una felicità che non sarà più quella di prima. Notevole esempio di thriller dell'anima per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria per un pubblico adulto, in grado di recepire le molte suggestioni della storia e di avviare riflessioni sugli argomenti suggeriti. Molta attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri strumenti tecnici.

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