QUEI LORO INCONTRI

Valutazione
Accettabile, Complesso, dibattiti
Tematica
Letteratura, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Teatro
Genere
Drammatico
Regia
Daniele Huillet, Jean-Marie Straub
Durata
68'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Francia, Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Istituto Luce (DVD)
Soggetto e Sceneggiatura
Jean Marie Straub, Daniele Huillet tratto da "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese
Musiche
rumori di ambiente
Montaggio
Jean Marie Straub, Daniele Huillet

Orig.: Italia/Francia (2006) - Sogg.: tratto da "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese - Scenegg.: Jean Marie Straub, Daniele Huillet - Fotogr.(Normale/a colori): Renato Berta, Jean Paul Toraille, Marion Befve - Mus.: rumori di ambiente - Montagg.: Jean Marie Straub, Daniele Huillet - Dur.: 68' - Produz.: Straub/Huillet, Martin Marignac, Pierre Grise Productions.

Soggetto

Nel maggio 2005 in Toscana alcuni attori e attrici, anche non professionisti, leggono pagine dell'opera "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese, tentandone una personale interpretazione drammaturgica. Siamo all'aperto e la prestazione dei recitanti si muove in sintonia con ambienti naturali di campagna.

Valutazione Pastorale

Più che recitare, uomini e donne comunicano ad alta voce i passaggi del testo, senza assumere atteggiamenti nè toni nè pause in relazione a ciò che pronunciano. L'impervio e ostico testo pavesiano così ben si adatta alla consequenzialità dell'operazione. Il contadino, autenticamente privo di mediazioni verso la pagina scritta e non obbligato a falsarla con una propria interpretazione, stacca le parole una per una e le lascia nude nell'aria. Davanti a lui (a lei) una cinepresa fissa, immobile, statica. Gli incontri sono finiti lì. Ancora una volta (più che mai) il cinema di Straub/Huillet resta legato al grado zero della forma, quello più chiuso e rigoroso. Quello che rifiuta, che non vuole compromessi, che non cede ai ricatti. E sono tutti aspetti encomiabili, se non fosse che alla fine è anche il più elitario e aristocratico che ci sia, e quello con cui é più difficile entrare in dialogo. I dubbi dunque alla fine rimangono. E tanti. Nonostante i soli 68', qualcuno alla proiezione stampa alla mostra di Venezia non ha retto alla fatica, evidenziando i limiti dell'operazione. Resta tuttavia da apprezzare l'atteggiamento di comprensione a livello antropologico e umano, per cui il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, . UTILIZZAZIONE: poco adatto per la programmazione ordinaria, il film si indirizza per occasioni mirate, nelle quali cercare di approfondirne le suggestioni, anche sotto il profilo del linguaggio cinematografico. Attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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