QUELLA CASA NEL BOSCO

Valutazione
Futile, violento
Tematica
Male, Mass-media, Nuove tecnologie
Genere
Horror
Regia
Drew Goddard
Durata
95'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Cabin in the Woods
Distribuzione
M2 Pictures
Musiche
David Julven
Montaggio
Lisa Lassek

Orig.: Stati Uniti (2011) - Sogg. e scenegg.: Joss Whedon, Drew Goddard - Fotogr.(Scope/a colori): Peter Deming - Mus.: David Julven - Montagg.: Lisa Lassek - Dur.: 95' - Produz.: Joss Whedon - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Kristen Connolly (Dana Folk), Chris Hemsworth (Curt Vaughan), Anna Hutchison (Jules Louden), Fran Kranz (Marty Mikalki), Jesse Williams (Holden McCrea), Richard Jenkins (Sitterson), Bradley Whitford (Hadley), Brian J. White (Truman), Amy Acker (Wendy Lin), Sigourney Weaver (direttore)

Soggetto

Cinque amici di college (tre ragazzi e due ragazze) partono per un weekend all'insegna del divertimento da consumare in un cottage isolato nel bosco. Poco dopo il loro arrivo, i ragazzi però si rendono conto che la zona è infestata da presenze minacciose. Quella che ancora non sanno è che alle spalle di tutto una centrale dotata delle migliori tecnologie sta riprendendo ogni movimento che va in diretta su grande schermo. Il terribile gioco, che porta alla morte di alcuni del gruppo, va avanti finchè qualcosa non interviene a spezzare il ritmo delle operazioni. Un serie di mostri di ogni dimensione si scatena nei locali operativi ormai in distruzione. Di fronte allo sfacelo del progetto, la direttrice esce allo scoperto e rivela che il sacrificio di essere umani è richiesto dalle entità che presiedono ai destini del mondo. Ma ormai la minaccia è forse sventata...

Valutazione Pastorale

Da una parte l'horror tradizionale (i giovani che più vogliono divertirsi più vanno incontro alla catastrofe), dall'altra un 'grande fratello' che di nascosto non solo sorveglia ma decide i destini di tutti i partecipanti (da "Blair witch project" a "Hunger games"). Ecco un nuovo 'genere', risultato di contaminazioni più o meno estreme. Un gioco nel gioco, all'interno del quale c'è spazio per paure e insieme per ironia, citazionismo, un pizzico di inevitabile metafora (verità, finzione, fobie reali o presunte...). Gli appassionati troveranno materia abbondante di divertimento, ma il risultato finale resta comunque non entusiasmante e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come futile e certamente molto violento.

Utilizzazione

Il film può essere evitato nella programmazione ordinaria (c'è il divieto ai minori di 14 anni) e recuperato solo per un pubblico preparato a questi prodotti 'misti'. Molta attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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