QUESTIONE DI TEMPO

Valutazione
Consigliabile, poetico
Tematica
Famiglia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Richard Curtis
Durata
123'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
About Time
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
Nick Laird Clowes
Montaggio
Mark Day

Orig.: Gran Bretagna (2013) - Sogg. e scenegg.: Richard Curtis - Fotogr.(Scope/a colori): John Guleserian - Mus.: Nick Laird Clowes - Montagg.: Mark Day - Dur.: 123' - Produz.: Tim Bevan, Eric Fellner, Nicky Kentish Barnes.

Interpreti e ruoli

Domhnall Gleeson (Tim), Rachel McAdams (Mary), Bill Nighy (padre di Tim), Tom Hollander (Harry), Margot Robbie . (Charlotte)

Soggetto

La sera dopo la festa di Capodanno, il padre rivela al figlio Tim che gli uomini della loro famiglia hanno sempre avuto la capacità di viaggiare nel tempo. Senza incidere sulla Storia, Tim può cambiare quello che accade ed è accaduto nella sua vita. Così decide di migliorare il mondo, trovandosi una ragazza. Trasferitosi dalla Cornovaglia a Londra per fare il tirocinio come avvocato, Tim conosce Mary ma incappa nell'uso sbagliato del viaggio nel tempo e così ritarda il momento in cui può farle la proposta perfetta di matrimonio. Da quel momento Tim usa il suo potere per salvaguardare i passaggi importanti della propria vita coniugale e professionale. L'arrivo di tre figli porta grande gioia, a bilanciare il dolore per la perdita del padre. Tim capisce che viagggiare nel tempo ha grandi limiti, e forse la vera vita tra lui e Mary comincia solo ora.

Valutazione Pastorale

I viaggi nel tempo, si sa, sono un canovaccio abbastanza frequentato da tanto cinema di varie epoche. Del resto manipolare a piacere l'andamento cronologico fa parte dell'idea stessa dell'immagine in movimento. Un copione può farsi beffe di qualunque logica narrativa. Si tratta solo di rendere la realizzazione meno fantastica e più concreta, legata a fatti e situazioni. E' il segreto anche di questa storia che Curtis si è scritto e sceneggiato, cadenzando i mutamenti secondo un approccio fantasioso e insieme non troppo irreale. Il fatto è che l'esistenza di Tim e Mary, prima da soli poi in coppia, passa attraverso tutte le fasi forse più prevedibili ma non per questo scontate o banali. Il Curtis regista riesce a fare anche meglio del Curtis scrittore. Non c'è una inquadratura sprecata, e lo snodarsi dei tempi procede con una leggerezza, una gentilezza, una bellezza visiva da infondere convinzione, brillantezza, fantasia a quasi tuti i passaggi. La storia vira sull'ironico e sul commovente. Si sente il sapore acre dell'incontro tra gioia e delusione, si avverte la commistione tra momenti belli e momenti brutti, senza inutili sussulti retorici. Una bella commedia, che parla di noi tutti, che coinvolge e convince, per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme poetico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come prodotto di ottimo livello realizzato con cura, misura e fantasia.

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