Quiz

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Cronaca, Denaro, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Giustizia, Mass-media, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Potere
Genere
Commedia, Drammatico
Regia
Stephen Frears
Durata
Miniserie da 3 episodi, da 50'-60'
Anno di uscita
2021
Nazionalità
Regno Unito
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
TimVision
Soggetto e Sceneggiatura
Soggetto: James Graham, Bob Woffinden, James Plaskett. Sceneggiatura: James Graham
Fotografia
Hubert Tacanowski
Musiche
Murray Gold
Montaggio
Pia Di Ciaula
Produzione
Alice Pearse, Andy Harries, William Village, Dan Winch, Stephen Frears, James Graham. Casa di produzione: Left Bank Pictures

La miniserie è in distribuzione sulla piattaforma TimVision

Interpreti e ruoli

Matthew Macfadyen (Charles Ingram), Sian Clifford (Diana Ingram), Michael Sheen (Chris Tarrant), Helen McCrory (Sonia Woodley), Mark Bonnar (Paul Smith), Michael Jibson (Tecwen Whittock), Aisling Bea (Claudia Rosencrantz), Elliot Levey (David Briggs)

Soggetto

Alla fine degli anni ’90 in Inghilterra viene lanciato in Tv “Who Wants to Be a Millionaire?” ed esplode una vera e propria febbre da quiz. Charles Ingram, maggiore nella Royal Army, e la moglie Diana, provano a turno la fortuna nel game show. Per prima Diana partecipa come concorrente, ma si blocca alle prime domande. Tempo dopo è la volta anche di Charles, che riesce a superare la selezione e una volta in gare con il noto conduttore Chris Tarrant arriva a sbancare il montepremi. A luci spente, però, tra i produttori della trasmissione emerge il dubbio sulla correttezza del concorrente, che possa aver barato grazie a un complice in studio. È l’inizio di un acceso caso giudiziario…

Valutazione Pastorale

“Sì la vita è tutto un quiz”. Così cantava Renzo Arbore, brano portante del programma “Indietro tutta!” (1987). E mai titolo potrebbe essere più adatto per introdurre la miniserie inglese “Quiz” (2020) diretta dal regista cinematografico Stephen Frears, autore di riusciti ritratti del Regno Unito come “The Queen” (2006) o “Philomena” (2013). Frears ci racconta la nascita nel 1998 del popolarissimo game show “Who Wants to Be a Millionaire?” targato ITV, cui partecipò il maggiore Charles Ingram, vincitore dell’ambito montepremi e poi finito in stato di accusa per frode. Interpreti di questa miniserie sono alcuni dei più brillanti attori inglesi del momento come Matthew Macfadyen (“Succession”), Michael Sheen (“Frost/Nixon”) e Helen McCrory. Entrando nello specifico del racconto, Stephen Frears (regista britannico classe 1941) conferma uno stile di racconto che fonde realismo, dramma con lampi di puro English humor. In "Quiz" si confronta, nella formula della miniserie evento in tre episodi, con un fatto di cronaca che è entrato nelle pagine della Tv e della società inglese; a distanza di vent’anni, infatti, molti si chiedono ancora se i coniugi Ingram, vincitori del jackpot di “Chi vuol essere milionario?”, siano o meno colpevoli di frode. Un caso che ha messo in moto anche i media al punto da infiammare l’opinione pubblica ai danni degli stessi Ingram, vittime persino di ripetute aggressioni. In sede di tribunale, poi, passaggio reso con grande incisività da Frears nella miniserie – grazie anche alla performance dell’attrice Helen McCrory, avvocato difensore della coppia –, emergono non solo i dubbi sulla condotta di Charles ma anche sull’operato della produzione e gli interessi economici in ballo per il network. Un giallo, insomma, governato con grande capacità da Frears, che mantiene elevata la tensione narrativa e nello specifico il mistero sui suoi personaggi, che si sottraggono alla facile polarizzazione buoni-cattivi. Il regista allarga il campo della riflessione sulla società del tempo, mettendo a tema l’ossessione per i game show, visti come disperata soluzione per attivare l’ascensore sociale. Dal punto di vista pastorale la miniserie “Quiz” è consigliabile, problematica e adatta per dibattiti.

Utilizzazione

La miniserie è da proporre per dibattiti sul ruolo dei media e della televisione in particolare nella società, tra informazione, intrattenimento e illusione.

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