RESIDENT EVIL: APOCALYPSE

Valutazione
Inconsistente, crudezze
Tematica
Fantascienza, Nuove tecnologie
Genere
Fanta-horror
Regia
Alexander Witt
Durata
94'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Canada, Gran Bretagna
Titolo Originale
Resident evil 2: apocalypse
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Paul W.S. Anderson tratto dai videogiochi "Resident Evil" della Capcom
Musiche
Jeff Danna
Montaggio
Eddie Hamilton

Orig.: Canada/Gran Bretagna (2004) - Sogg.: tratto dai videogiochi "Resident Evil" della Capcom - Scenegg.: Paul W.S. Anderson - Fotogr.(Scope/a colori): Christine Sebaldt, Derek Rogers - Mus.: Jeff Danna - Montagg.: Eddie Hamilton - Dur.: 94' - Produz.: Jeremy Bolt, Paul W.S. Anderson, Don Carmody.

Interpreti e ruoli

Milla Jovovich (Alice), Sienna Guillory (Jill Valentine), Oded Fehr (Carlos Olivera), Thomas Kretschmann (Cain), Sandrine Holt (Terri Morales), Jared Harris (Ashford), Eric Mabius (Matt Addison/Nemesis), Mike Epps (L.J.), Zach Ward . (Nicholai)

Soggetto

Dilaga un infezione a Raccoon City. Per portare in salvo i pochi abitanti non contaminati, Alice, capo sicurezza all' Alveare dell'Umbrella Corporation, si mette in movimento, aiutata da Jill Valentine e da Carlos Oliveira. Mentre zombie famelici infestano le strade, Alice cerca di arrivare all'appuntamento con la salvezza. Quando infiner salgono sull'elicottereo, il veivolo poco dopo si schianta. Valentine è sparita. Alice si riprende. La lotta per la sopravvivenza dell'umanità ricomincia.

Valutazione Pastorale

Il seguito di "Resident evil" non offre alcun segnale di distinzione, o di particolari motivazioni che lo facciano ricordare. L'operazione, solamente commerciale, si muove all'insegna dell'iperbole della lotta di tutti contro tutti. Abolita la distinzione buoni/cattivi, o bene/male, il racconto resta attaccato al videogico, secondo il quale vince chi ne elimina di più. Scomodare l'idea che in filigrana si parli delle angosce dell'America o della paura delle malattie appare decisamente troppo generoso. Poca regia allora, e via agli effetti speciali e alla presenza, decisa e marcata, di Milla Jovovich nel ruolo di Alice: una specie di Nikita del futuro. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, e punteggiato da crudezze.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria soprattutto pensando ad appassionati di giochi interattivi, e simili. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli, anche in vista di passaggi televisivi, o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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