RESTA ANCHE DOMANI

Valutazione
Consigliabile, semplice
Tematica
Famiglia, Letteratura, Morte
Genere
Drammatico
Regia
R.J. Cutler
Durata
106'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
If I stay
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Shauna Cross tratto dall'omonimo romanzo di Gayle Forman
Musiche
Heitor Pererira
Montaggio
Keith Henderson

Orig.: Stati Uniti (2014) - Sogg.: tratto dall'omonimo romanzo di Gayle Forman - Scenegg.: Shauna Cross - Fotogr.(Scope/a colori): John De Borman - Mus.: Heitor Pererira - Montagg.: Keith Henderson - Dur.: 106' - Produz.: Alison Greenspan.

Interpreti e ruoli

Chloe Grace Moretz (Mia Hall), Mireille Enos (Kat), Joshua Leonard (Denny), Jamie Blackley . (Adam), Stacy Keach (il nonno), Liana Liberato (Kim Schein), Aisha Hinds (infermiera Ramirez), Jakob Davis (Teddy Hall), Gabrielle Rose (Gran), Chelah Horsdal (Liddy)

Soggetto

A scuola, la giovane Mia mette in mostra una grande passione per la musica classica. Il suo sogno è di essere ammessa alla prestigiosa Juilliard School. Non ci crede molto però e nel frattempo sente di dover ricambiare il sentimento che prova per lei il coetaneo Adam. Il suo orizzonte però cambia totalmente il giorno in cui, in gita con la famiglia, un incidente con la macchina provoca gravi conseguenze per i due genitori e per il fratellino. Quando l'ambulanza li porta in ospedale, Mia li segue ma dopo un po' deve realizzare che in realtà nessuno la vede: lei è già morta, e ora può solo ripercorrere la sua vita, quello che poteva essere e le scelte da fare...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è il romanzo omonimo (in originale: "If I stay") scritto da Gayle Forman: un best seller, va aggiunto, che ha colpito la produttrice Alison Greenspan, colpita, quando ancora il testo era in bozze, dal conflitto interiore nel quale si trova Mia. Forse si dovrebbe, per correttezza, leggere il libro, ma, se restiamo al film, è fin troppo facile dedurne che siamo completamente calati in quel clima di neo romanticismo adolescenziale, in quella dimensione new age/spiritualista che piace tanto ai ragazzi ma non va al di là di un modesto approccio schematico e affrettato. L'amore, la musica, la famiglia, le scelte da compiere: timidi dolori e timide sofferenze. Tutto sembra scritto in funzione di alcune scene madri con obiettivo lacrime e commozione (il discorsetto del nonno...). Prevale la sensazione di un taglio narrativo convenzionale e prevedibile, un sapore di melodramma scontato e privo di fantasia. Ma le astmosfere forse sono rivolte ad un pubblico di giovanissimi, portato ad un immediato coinvolgimento. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasione come proposta per giovani e adolescenti.

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