RISORTO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Evangelizzazione-missione, Gesù, Giallo - Triller, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Kevin Reynolds
Durata
107'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Risen
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Kevin Reynolds, Paul Aiello Paul Aiello
Musiche
Roque Banos
Montaggio
Steve Mirkovich

Orig.: Stati Uniti (2016) - Sogg.: Paul Aiello - Scenegg.: Kevin Reynolds, Paul Aiello - Fotogr.(Scope/a col.): Lorenzo Senatore - Mus.: Roque Banos - Montagg.: Steve Mirkovich - Dur.: 107' - Produz.: Patrick Aiello, Mickey Liddell, Pete Shilaimon.

Interpreti e ruoli

Joseph Fiennes (Clavius), Tom Felton (Lucio), Cliff Curtis. (Yeshua), Peter Firth (Ponzio Pilato), Maria Botto . (Maria Maddalena), Mish Boyko (John), Stephen Hagan (Bartolomeo), Stewart Scudamore (Peter), Manu Fullola . (Matteo)

Soggetto

Nei territori romani della Galilea, nelle settimane seguenti la crocifissione, comincia a circolare un interrogativo, per la cui soluzione sono incaricati Clavius, potente tribuno romano, e il suo aiutante Lucio. A loro è affidato il compito di risolvere il mistero su ciò che è accaduto a Yeshua (Gesù). Si tratta di fermare l'idea che quell'uomo sia risorto e evitare l'esplodere di una rivolta a Gerusalemme...

Valutazione Pastorale

Tutto si può dire tranne che si racconti una storia nuova e inedita. E tuttavia tornare a riproporre quei momenti della crocifissione e della resurrezione di Gesù vuol dire confrontarsi con l'avvenimento che ha cambiato la storia del mondo, e non per dire cose sconosciute ma per rivederle con occhi cambiati. Qui soprattutto, dal momento che gli avvenimenti non mutano ma sono sempre più lontani, decisivo diventa l'approccio scelto, il modo di trattare i fatti e di svilupparli tra suggestioni e approfondimenti. La materia narrativa c'è, innegabilmente, e, affidata ad una produzione americana, segue il percorso di un 'caso' che si snoda tra ragione e irrazionalità, come un 'thriller' da risolvere. Il che non vuol dire abbassare il tono o livellare la resa ma dare uno slancio di revisione alla vicenda al di là dei prevedibili sbalzi. Kevin Reynolds, il regista ne offre una conferma quando dice che "si ha l'opportunità di immedesimarsi in Clavio, un tribuno scettico, confuso dall'eccezionalità dei fatti che accadevano in Giudea. Non si mette alla ricerca del corpo di Cristo per proseguire una missione politica o religiosa: il suo compito è eseguire degli ordini". Da questo si capisce come l'intento sia essenzialmente concreto, collocato in una dimensione visionaria e incerta perché incapace di esprimersi in modo compiuto. Nella parte finale, quando Gesù vive a contatto con gli uomini e da inizio alle sue azioni a servizio degli altri, il film ritrova quella solennità e quel segno del mistero che lo rendono più drammatico e palpitante. Le scene d'azione sono efficaci, e non superano mai la soglia del facile ammaestramento. E' evidente che il recupero di una dimensione semplice, mai enigmatica o ambigua è ciò che chiede la traduzione in immagini della storia della resurrezione, oggi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni come esempio di approccio 'odierno' e 'moderno' ad una vicenda vista con infiniti sguardi ma con un'unica prospettiva.

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