ROMANZO DI UN GIOVANE POVERO *

Valutazione
Accettabile, Problematico, Dibattiti
Tematica
Lavoro
Genere
Drammatico
Regia
Ettore Scola
Durata
118'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
ROMANZO DI UN GIOVANE POVERO
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Ettore Scola, Silvia Scola, Giacomo Scarpelli Ettore Scola
Musiche
Armando Trovajoli
Montaggio
Raimondo Crociani

Sogg.: Ettore Scola - Scenegg.: Ettore Scola, Silvia Scola, Giacomo Scarpelli - Fotogr.: (scope/a colori) Franco Di Giacomo - Mus.: Armando Trovajoli - Montagg.: Raimondo Crociani - Dur.: 118' - Coproduz.: Mass Film, Studio El, Matopigia, Roma - Les Films Alain Sarde, Paris

Interpreti e ruoli

Rolando Ravello (Vincenzo Persico), Alberto Sordi (Bartoloni), Isabella Ferrari (Andreina), André Dussollier (Procuratore Moscati), Mario Carotenuto (Pieralisi), Aida Billarelli (Karline Ananas), Sara Franchetti (Madre di Vincenzo), Gloria Sirabella (Marcella), Renato De Carmine, Gianfelice Imparato, Gea Martire

Soggetto

il trentenne Vincenzo Persico, laureato in lettere, vive con la madre che tenta in ogni modo, avendo una modesta pensione, di camuffare la loro indigenza. Anche le ultime lezioni private cessano e forse solo il tipografo Pieralisi, l'anziano amico del padre defunto, potrà fare qualcosa per lui. Mentre la sua ex fidanzata, Andreina, tenta invano di mettersi in contatto con lui, il vecchio coinquilino, Bartoloni, gli confida di non sopportare più la vecchia e grassa moglie tedesca, Karline Ananas, ex star del varietà, ormai ridotta ad un donnone semiparalizzato ed astioso che lo tiranneggia. Il vecchio chiede addirittura a Vincenzo di eliminargli la moglie, offrendogli trenta milioni, di cui un giorno, invitandolo a casa sua, gli mostra il nascondiglio. Frattanto il tipografo Pieralisi ha assunto il giovane che, con l'anticipo in denaro, regala un televisore alla mamma e riprende il rapporto con Andreina, che lo trasporta felice col suo motorino fino a che lo polizia non lo arresta. Karline è morta dopo essere precipitata dal balcone e si ritiene colpevole Vincenzo in quanto in casa di questi ci sono i trenta milioni della donna. Vincenzo sostiene che è stato Bartoloni a darglieli mentre era sceso in cantina per ripristinare l'interruttore generale dell'impianto elettrico. Bartoloni nega la circostanza, che però viene confermata da un'inquilina maniaca. Indirettamente anche il tipografo asserisce di aver visto i due giovani allontanarsi dal negozio in motorino, come asserisce Andreina, il cui alibi viene però rifiutato inspiegabilmente da Vincenzo. Un confronto con Bartoloni non fa procedere le indagini, anche se il procuratore Moscati elabora un'ipotesi di colpevolezza di Bartoloni, perché ha scoperto la passione di questi per la bella ed ignara panettiera Marcella e perché questi è rimasto improvvisamente frustrato dalle di lei nozze. La reticenza di Persico, che sembra addirittura contento di starsene in galera, impedisce ulteriori passi al giudice. Il giovane del resto ha realizzato il suo sogno di insegnare: ormai i suoi allievi sono un gruppo di immigrati reclusi.

Valutazione Pastorale

il giovane disoccupato che sogna l'impossibile impiego fa da pendant al vecchio frustrato e scontento che sogna l'impossibile amore di una donna giovane e bella, visto che la sua donna, che era assai bella quando l'ha conosciuta, ora è ridotta ad una odiosa grassona che lo tiranneggia. Tra i desideri inappagati e le frustrate speranze di queste due generazioni di scontenti il film colloca una galleria di figure minori ma ben trattate, come la madre di Vincenzo, con la sua dignità da salvare ad ogni costo, o la snob ma sincera Andreina, che è affascinata sotto sotto dall'atteggiamento un po' naïf ed un po' rivoluzionario del fidanzato, che invece inconsciamente le rimprovera i soldi e l'ostentata sicurezza, fino all'incaponirsi (forse un modo per punirne la manifesta superiorità psicologica e di censo), nel negare ogni coinvolgimento di lei nella sua vita, quando la testimonianza della giovane potrebbe salvarlo dalla galera. L'atteggiamento del giovane, sicuramente immaturo e alquanto disturbato, sembra risultare come un'accusa trasversale ad un certo tipo di società.

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