ROMANZO DI UNA STRAGE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Famiglia, Giustizia, Politica-Società, Storia, Terrorismo
Genere
Drammatico
Regia
Marco Tullio Giordana
Durata
130'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Francia, Italia
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Franco Piersanti
Montaggio
Francesca Calvelli

Orig.: Italia/Francia (2012) - Sogg. e scenegg.: Marco Tullio Giordana, Sandro Petraglia, Stefano Rulli - Fotogr.(Scope/a colori): Roberto Forza - Mus.: Franco Piersanti - Montagg.: Francesca Calvelli - Dur.: 130' - Produz.: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz per Cattleya in collaborazione con RAI Cinema; Babe Films.

Interpreti e ruoli

Valerio Mastandrea (Luigi Calabresi), Pierfrancesco Favino (Giuseppe Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Laura Chiatti (Gemma Calabresi), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Luigi Lo Cascio (Ugo Paolillo), Giorgio Colangeli (Federico Umberto D'Amato), Omero Antonutti (Giuseppe Saragat), Thomas Trabacchi (Marco Nozza), Giorgio Tirabassi (professore), Fausto Russo Alesi (Guido Giannettini), Denis Fasolo (Giovanni Ventura), Giorgio Marchesi (Franco Freda), Andreapietro Anselmi (Guido Lorenzon), Sergio Solli (Marcello Guida), Giulia Lazzarini (mamma di Pinelli), Benedetta Buccellato, Francesco Salvi, Fabrizio Parenti, Gianni Musy, Marcello Prayer

Soggetto

A Milano il 12 dicembre 1969 un'esplosione alla Banca Nazionale dell'Agricoltura provoca 17 morti e circa 90 feriti. Alla Questura, il commissario Calabresi e i suoi superiori Marcello Guida e Antonino Allegra cominciano a seguire la pista anarchica, verso la quale si erano già orientati in merito alle altre bombe esplose in città negli ultimi mesi. Tra i fermati c'è Giuseppe Pinelli, mentre poco dopo viene arrestato Pietro Valpreda, un ballerino riconosciuto da un tassista. Trattenuto oltre i termini di legge, Pinelli precipita dalla finestra dell'ufficio di Calabresi e muore. Mentre a Treviso e dintorni i giudici Calogero e Stiz scoprono le trame eversive di alcuni gruppi neonazisti, e Giovanni Ventura e Franco Freda vengono arrestati, Calabresi indaga con più attenzione sul traffico internazionale di armi. Ritenuto da molti il colpevole della morte di Pinelli, Calabresi il 17 maggio 1972 viene ucciso appena uscito da casa.

Valutazione Pastorale

"Qualche tempo fa -ricorda Giordana- alcuni ragazzi, nel corso di un'intervista televisiva, rivelavano nelle loro ingenue risposte la più assoluta ignoranza riguardo piazza Fontana. Qualcuno azzardava si trattasse di un episodio di terrorismo, attribuendolo però alle Brigate Rosse, sorte invece nel decennio successivo. La disinformazione su questo capitolo cruciale della storia italiana è totale (...) Credo che un film, pur nelle inevitabili necessarie semplificazioni, possa aiutare la ricostruzione di un avvenimento così controverso, possa fissarlo nella memoria dello spettatore, appiccicandosi al suo 'vissuto' quasi come una esperienza personale.(...)". Queste premesse di fondo indicate da Giordana sono del tutto condivisibili, nell'ottica appunto di riportare in primo piano la nostra Storia e di fornire elementi per ricostruirne lo svolgimento. La materia è spinosa, ardua, difficile da dipanare, non aiutata certo dai troppo lunghi tempi processuali. Il copione cerca di rimettere tutto sul tappeto, e il regista ne resta un po' intrappolato, indeciso se scegliere il tono della ricostruzione storica, della denuncia amara, della storia di 'genere', tra thriller, fantapolitica, spy story. Da questa incertezza deriva anche il titolo, che Giordana riprende da quello di un articolo di Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera il 14 novembre 1974 ("Cos'è questo golpe? Il romanzo delle stragi"). L'insussistenza delle prove contro Pinelli e la complicità di apparati 'forti' con frange estreme di destra restano il terreno che trova nel copione maggiore attenzione. Ma tutto fa parte di una rinnovata attenzione verso l'aperture di pagine in realtà mai chiuse e la ricerca di qualche soluzione condivisa. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come avvio a riflessioni sugli avvenimenti ricostruiti, anche con il contributo di altre voci e testimonianze.

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