SADDAM

Valutazione
Inconsistente, semplicistico
Tematica
Carcere, Lavoro
Genere
Drammatico
Regia
Max Chicco
Durata
81'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Indip. Reg.
Musiche
Ugo Basile
Montaggio
Marco Cieli, Max Chicco

Orig.: Italia (2005) - Sogg. e scenegg.: Max Chicco - Fotogr.(Panoramica/a colori): Mladen Matula - Mus.: Ugo Basile - Montagg.: Marco Cieli, Max Chicco - Dur.: 81' - Produz.: No Jail Movie Company.

Interpreti e ruoli

Mauro Stante (Mauro Loiacono), Riccardo Leto (Antonio Lo Russo), Federica Gili (Veronica), Stefano Saccotelli (Franco), Geranmayeh Saaid, Antonello Marchese, Frank Adonis, Joe Labarbera.

Soggetto

Due giovani, Antonio Lo Russo e Mauro Loiacono, arruolatisi nella Enterprises Srl, società di servizi che opera nel Medio Oriente, ricevono l'incarico di fare la guardia armata alla cella 51/a nelle prigioni di Abu Ghraib in Iraq. Qualcuno dice che lì dentro ci sia addirittura Saddam Hussein. A lungo andare il carattere più cinico ed esperto di Antonio si scontra con quello debole di Mauro, che ha accettato solo in vista del lauto guadagno promesso.Su alcune decisioni da prendere i due si trovano in disaccordo, e così, quando arriva una troupe italiane per fare delle interviste, Mauro ferito scopppia in un pianto, e crede che Antonio sia morto. A questo punto parte il cartello "Chi vuol essere protagonista": titolo della trasmissione reality nella quale i due sono stati catapultati con un raggiro. E dopo di loro toccherò ad altri in un'altra 'finta' parte del mondo.

Valutazione Pastorale

Forse il piccolo colpo di scena finale non andava rivelato, ma la 'rivelazione' risulta così didascalica da annullare anche qualche effetto di giusta tensione creato all'interno del carcere fasullo. La vicenda é costruita con cura e sono messe bene i evidenza le diverse motivazioni dei due 'volontari'. Mancano però tensione e robustezza drammatica. La denuncia televisiva risulta approssimativa e sfocata. Nell'insieme il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inconsistente e fin troppo semplicistico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria o in altre occasioni per parlare di certi,ingannevoli meccanismi televisivi. Tenendo però conto della sua scarsa forza d'impatto e di convinzione.

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