SCENT OF A WOMAN (PROFUMO DI DONNA) **

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Martin Brest
Durata
144'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
SCENT OF A WOMAN
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Bo Goldman basato sulla novella "Il buio e il miele" di Giovanni Arpino
Musiche
Thomas Newman
Montaggio
William Steinkamp, Michael Tronick

Sogg.: basato sulla novella "Il buio e il miele" di Giovanni Arpino - Scenegg.: Bo Goldman - Fotogr.: (panoramica/a colori) Donald E. Thorin - Mus.: Thomas Newman - Montagg.: William Steinkamp, Michael Tronick - Dur.: 144' - Produz.: Martin Brest

Interpreti e ruoli

Al Pacino (Frank Slade), Chris O'Donnel (Charlie Simms), James Rebhorn (Trask), Gabrielle Anwar (Donna), Richard Venture (W.R. Slade), Bradley Whitford (Randy), Ron Eldard (Gore), Philip S. Hoffman (George Willis), Frances Conroy ( Jr.), (Christine Downes)

Soggetto

di modesta famiglia, Charlie Simms è riuscito a frequentare un college elitario a Baird, vicino a Boston. Rispondendo ad un avviso affisso dalla segreteria e per guadagnare un po' di dollari, egli accetta di tener compagnia per un week-end a Frank Slade, un anziano e decoratissimo colonnello pilota, la cui nipote con marito e figli deve passare altrove il Giorno del Ringraziamento. Prima però di entrare in servizio, Charlie ha assistito ai preparativi di una goliardata contro il duro preside, ad opera di due compagni. Lo studente George Willis jr. è con lui e vede tutto. Il preside, inondato di liquido colorato insieme alla nuova macchina, apre un'inchiesta ed esige dai testimoni i nomi dei colpevoli: se non li avrà, Charlie perderà la borsa di studio e non andrà (come promessogli, dato che è un ottimo studente) ad Harward. Quanto a George poco o nulla potrà capitargli, perché il padre è uno dei finanziatori della Scuola. Ma Charlie non è uno spione. Presentatosi al colonnello, i primi approcci sono difficili: Frank Slade non solo è cieco, ma scorbutico, beone ed aggressivo, non parla che di servizio militare e disciplina e il giovane è sconcertato. In più, a parenti partiti, Frank vuol divertirsi. Imbarcatosi con il suo aiuto, prende una suite al Waldorf Astoria di New York; noleggia una lussuosa limousine con autista; frequenta ristoranti di lusso; in una sala invita per un tango una bruna sconosciuta e una notte se ne va da solo per una fugace avventura. Poi, tornato in albergo, tenta di spararsi, perché si sente invecchiato e deluso. Il giovane, allarmato per la gravissima responsabilità assuntasi, ma paziente (Slade per di più vuol sparare anche a lui) riesce a convincere il cieco (che naturalmente gli si è affezionato) a ritornare. Poi Charlie deve affrontare al College l'assemblea di docenti e allievi, indetta dal preside perché egli faccia i nomi dei colpevoli dello scherzo. Accanto a sé Charlie non ha né padre, né patrigno (un bottegaio dell'Oregon), né difensori e, d'altro canto, insiste nel non denunciare nessuno, a costo di compromettere il proprio avvenire. Ma ecco presentarsi Frank Slade, il quale, esaltando i ragazzi onesti e non delatori e ridimensionando violentemente quelli fortunati, strappa l'applauso degli allievi ed un verdetto favorevole all'unanimità da parte dei professori.

Valutazione Pastorale

è noto che lontano ispiratore di questo film di Martin Brest è il racconto di Giovanni Arpino "Il buio e il miele" e che il film medesimo è un remake di "Profumo di donna" di Dino Risi. Al Pacino ha impiegato molto tempo presso Istituzioni per non vedenti e a contatto di questi, per studiare reazioni, comportamenti e gesti, ma non vi è dubbio che ha centrato in pieno l'obiettivo. Il film è tutto suo e lui ne è il perno. Quello di Dino Risi (con Vittorio Gassman) aveva altre finezze. Questo è pesante, caricatissimo e sforzato: di conseguenza, assai discontinuo. Appare eccessiva nei toni anche la voce del doppiatore, a volte inutilmente esasperata oltre le righe, per un personaggio già così corposo per conto suo, che Pacino ha reso in ogni piega, continuando ad identificare profumi femminili ad ogni donna che lo sfiora. Sotto il profilo pastorale, è ben vero che l'intervento del pilota non vedente all'assemblea del College fa il suo bravo effetto ed indica in Charlie valori di innegabile rettitudine, ma per il resto lo scorbutico Slade, che ha preso il giovane a benvolere, gli lascia in eredità molti suoi pensieri e comportamenti sui quali c'è di che eccepire. Si tratta in definitiva di un film con intenti commerciali, che avvince (Pacino e la fissità del suo sguardo sono elementi di indubbia validità, in una scena soprattutto, il tango da lui danzato in una sala. Certe lungaggini impastoiano e non sempre vi è autentica emozione.

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