SOAP OPERA

Valutazione
Consigliabile, semplice
Tematica
Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Il comico, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Alessandro Genovesi
Durata
86'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa
Musiche
Andrea Farri
Montaggio
Claudio Di Mauro

Orig.: Italia (2014) - Sogg. e scenegg.: Alessandro Genovesi . Fotogr.(Scope/a colori): Federico Masiero - Mus.: Andrea Farri - Montagg.: Claudio Di Mauro - Dur.: 86' - Produz.: Maurizio Totti e Alessandro Usai per Colorado Film in collaborazione con Mario Gianani e Lorenzo Mieli per WildSide - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2014, FILM D'APERTURA, FUORI CONCORSO.

Interpreti e ruoli

Fabio De Luigi (Francesco), Cristiana Capotondi (Anna), Ricky Memphis (Paolo), Chiara Francini (Alice), Diego Abatantuono (carabiniere Gaetano), Elisa Sednaoui (Francesca), Alessandro Besesti (Ale/Gianni), Franz (Mario), Caterina Guzzanti (Patrizia)

Soggetto

Una palazzina in una città italiana tra Natale e Capodanno, mentre la neve imbianca le strade. Ai vari piani, ecco Gianni e Mario, fratelli: vivono insieme da quando Gianni ha investito per errore Mario che ora è sulla sedia a rotelle. Ecco Francesco, single e ancora innamorato di Anna, che nel frattempo è rimasta incinta di un altro. Ecco Paolo che, in attesa di diventare padre, si rifugia dall'amico Francesco. In un altro appartamento c'è Alice, attrice in soap opera di successo. La vita del condominio è interrotta da uno sparo improvviso. Nella notte si è ucciso Pietro, dirimpettaio di Francesco, proprio poco prima dell'arrivo di Francesca, che si dichiara la sua fidanzata. Per indagare arriva sul posto Gaetano Cavallo, maresciallo dei carabinieri...

Valutazione Pastorale

Per Alessandro Genovesi è la terza regia cinematografica dopo "La peggior settimana della mia vita" (2011) e "Il peggior Natale della mia vita" (2012). Genovesi ricorda che si tratta di un'idea nata circa sette anni fa per il teatro insieme a "Happy Family", già diventata film con Gabriele Salvatores. Con questa origine alle spalle, è stata quasi logica conseguenza girare tutto il copione in interni, dichiarandone la palese 'finzione' scenica. Qui Genovesi mostra notevole scioltezza nel far girare il vero con il falso, nell'inventare atmosfere finalizzata e conferire alle varie vicende un taglio caldo per arredi, colori, luci, e freddo per sentimenti, smarrimenti, timido cinismo. Il filo conduttore incappa, è vero, in qualche vuoto, accusa rallentamenti, cede a colpetti di buonismo un po' corrivo. Ma l'impianto generale supera la prova di una dignitosa brillantezza narrativa, trasmette sensazioni di un intimismo tanto appartato quanto umoroso, scalda la memoria nel ricordo di tanta vecchia commedia italiana dal buon sapore antico. Dal punto di vists pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come prodotto ben confezionsato affidato ad un gruppo di attori affiatati e convincenti.

Le altre valutazioni

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