SOFFIO

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti *
Tematica
Carcere, Donna, Libertà, Matrimonio - coppia, Metafore del nostro tempo
Genere
Drammatico
Regia
Kim Ki-duk
Durata
81'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Corea
Titolo Originale
Breath
Distribuzione
Mikado Film
Musiche
Kim Myung Jong
Montaggio
Wang Su An

Orig.: Corea (2007) - Sogg. e scenegg.: Kim Ki-duk - Fotogr.(Panoramica/a colori): Sung Jong Moo - Mus.: Kim Myung Jong - Montagg.: Wang Su An - Dur.: 81' - Produz.: Kim Dong Chul, Kim Ki-duk.

Interpreti e ruoli

Chang Chen (Jang Jin), Zia (Yeon), Ha Jung woo (marito di Yeon), Hang In Hyung (giovane carcerato), Kim Ki Duk (capo della sicurezza), Lee Joo Seok (carcerato che dipinge), Oh Sun Tae (carcerato grasso), Kim Eun Seo . (Hee), (figlia di Yeon)

Soggetto

Appreso che suo marito ha un'altra donna, Yeon si dirige senza riflettere verso la prigione in cui è rinchiuso Jin, condannato a morte e da lei visto in televisione a motivo dei suoi frequenti tentativi di suicidio. Nel corso delle visite, mentre lui resta silenzioso, lei decora la sala con colori e addobbi ispirati alla primavera e poi anche alle altre stagioni. Tra i due nasce una complicità che fa insospettare il marito di lei, il quale una volta la segue fino al carcere e assiste ad un loro momento di intimità. Così, mentre il giorno dell'escuzione si avvicina, Jin é attraversato da una felicità mai conosciuta prima. Ma poco dopo un suo compagno di cella lo srangola fino alla morte.

Valutazione Pastorale

Com'é nelle corde di Kim Ki Duk, anche questa volta il regista coreano confeziona una parabola amara e delicata sull'impossibilità di vivere l'amore vero e bello. La purezza dei sentimenti mal si accorda con la violenza della società, incapace di amare e di riconoscere l'insorgere della poesia. L'equilibrio e l'armonia restano dunque un sogno che tuttavia vale la pena vivere. Ancora una volta acuto, introverso, disperato, Kim Ki Duk riesce anche tavolta a non essere pessimista, a intraveder in fondo al tunnel quello spiraglio di luce che lascia aperta la speranza alla presenza del meglio dell'essere umano, e all'incontro d'amore tra uomo e donna. In questa ottic il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come discutibile, certamente problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, più proficuamente, proposto in occasioni mirate per avviare riflessioni sulla poetica rarefatta e sottile dell'autore coreano. In ogni caso, attenzione è da tenere per i più piccoli e i minori, anche in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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