SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Valutazione
Accettabile-riserve, realistico
Tematica
Famiglia, Morte
Genere
Drammatico
Regia
Nello Correale
Durata
85'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Gruppo Pasquino
Musiche
Carlo Siliotto
Montaggio
Cesar Meneghetti

Orig.: Italia (2002) - Sogg. e scenegg.: Chiara Balestrazzi - Fotogr.(Panoramica/a colori): Gino Sgreva . Mus.: Carlo Siliotto - Montagg.: Cesar Meneghetti - Dur.: 85' - Produz.: Caterina Nardi, Leo Giuliano.

Interpreti e ruoli

Laura Del Sol (Rosa), Paolo Sassanelli (Tommaso), Loredana Cannata (Patrizia), Alfredo Pea (Alberto), Regina Bianchi (Tonia), Barbara Cupisti (Graziella), Tiziana Schiavarelli (la cugina)

Soggetto

A Bari, per telefono la madre annuncia alla figlia maggiore Rosa che il padre è morto. Avendo il defunto espresso il desiderio di non essere sepolto sottoterra, la famiglia si mette alla ricerca di un loculo. Quella che a prima vista sembrava un'operazione semplice, si rivela un'ostacolo insormontabile. Ben presto Rosa, insegnante molto energica, sposata con due figli, deve fare i conti con una realtà che non conosceva. Strane persone si fanno avanti, offrono prestazioni, parlano di loculi assegnati ma invece vuoti da subaffittare: è il business del caro estinto. Tommaso, il fratello più giovane, che gestisce il negozio di abbigliamento del padre, decide di chiedere aiuto ad una persona non molto raccomandabile. Patrizia, la più giovane, che vive a Roma e fa la giornalista precaria, e Alberto, il secondo, che sta a Milano arrivano a Bari, si sentono un po' spaesati e accettano la soluzione proposta da Tommaso. Rosa però resta determinata nel rifiutare questo compromesso con la malavita. Il giorno del funerale, Rosa all'improvviso fa portare la macchina con la bara nella casa fuori città, per seppellire il padre "sotto un albero, in faccia al mare". Gli altri la raggiungono, la confortano. Di li a poco arriva una telefonata: don Vincenzo ha trovato un loculo in un altro paesino, a 10 km. di distanza. Alberto e Patrizia ripartono, lei andrà a Londra per tentare una nuova esperienza. Rosa ora è più sicura e convinta di sè.

Valutazione Pastorale

Dice il regista Nello Correale: "Nello sviluppo della storia abbiamo privilegiato gli aspetti intimi e psicologici dei personaggi e usato l'intreccio dei loro differenti punti di vista come il vero motore narrativo, lasciando volutamente sullo sfondo la morte, il lutto, la mafia del caro estinto e la denuncia sociale (...)". Si può convenire, aggiungendo che in effetti la scelta di un numero rilevante di figli (quattro, appunto) porti a spendere molto tempo del racconto sulle loro vite distinte, su quello che li separa e sul doloroso avvenimento che li riunisce. I diversi tipi di reazione che i quattro mettono in campo servono più che altro e delineare il cambiamento di mentalità, di abitudini, di atteggiamenti indotti da modi di vita diversi: Rosa e Tommaso rimasti a Bari, Patrizia a Roma, Alberto a Milano. Luoghi diversi, sensibilità che mutano, sentimenti che cambiano. Una radiografia piccola ma abbastanza sincera sullo sfondo di una Bari colta tra seduzioni e lacerazioni sociali. Un quadro veritiero con uno spunto narrativo sul quale comunque riflettere. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, esprimendo qualche riserva per il tono sbrigativo ed esteriore con cui è accostata la circostanza della morte e del suo contorno, ma nell'insieme realistico. UTILIZZAZIONE: il film può esssre utilizzato in programmazione ordinaria, e proposto in altre occasioni, come ritratto italiano su temi e situazioni di attualità.

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