SOUL SURVIVORS (Altre vite)

Valutazione
Inconsistente, superficiale
Tematica
Giovani, Morte
Genere
Horror
Regia
Steve Carpenter
Durata
84'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Soul survivors
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Musiche
Daniel Licht
Montaggio
Janice Hampton, Todd Ramsay

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg. e scenegg.: Steve Carpenter - Fotogr.(Normale/a colori): Fred Murphy - Mus.: Daniel Licht - Montagg.: Janice Hampton, Todd Ramsay - Dur.: 84' - Produz.: Neal H.Moritz, Stokely Chaffin.

Interpreti e ruoli

Melissa Sagemiller (Cassie), Casey Affleck (Sean), Eliza Dushku (Annabel), Wes Bentley (Matt), Luke Wilson (Judd), Barbara Robertson . (Margaret)

Soggetto

Quattro giovani (Cassie, Sean, Annabel e Matt) decidono di recarsi insieme in macchina al college dove entreranno come matricole. Arrivano a Middleton e la sera vanno in un locale. Sean ama Cassie, ma lei pensa a Matt e si fa baciare da lui. O almeno così crede Sean, che si arrabbia. Quando sono tutti in macchina, vanno fuori strada per un incidente, e Sean muore. Tornati al college, Cassie ben presto accusa forti malesseri e dice a Matt che in una visione le é apparso Sean. Questi incubi si ripetono molte volte, e a confortarla arriva padre Judd, il sacerdote della parrocchia. Ma Cassie sta ancora male e una mattina, quando arriva in chiesa, un altro sacerdote le dice che padre Judd é morto nel 1981. Dopo una feroce lite con Annabel, Cassie viene assalita nello spogliatoio, Matt cerca di convincerla che é fuori di testa e decide di riportarla a casa. Si fermano nel locale della volte precedente, e Cassie vede tutti i morti che la inseguono. Ora Cassie è a letto a casa dei genitori. Sean la bacia, lei si sveglia. Era stato tutto un incubo. Lei era rimasta ferita nell'incidente iniziale. Ma ora sta meglio e Sean le è vicino.

Valutazione Pastorale

Da tempo ormai il filone giovanilista-studentesco viene affiancato a quello horror, finendo col creare una sorta di genere misto, che é l'opposto dei vari 'american pie': a quei ragazzini volgari e fracassoni che pensano solo a divertirsi si contrappongono questi che invece passano guai atroci. Si potrebbe facilmente dare una spiegazione, dicendo che gli 'sfortunati' rappresentano l'altra faccia della spensieratezza americana, di una realtà cioè che non è sempre tutta rose e fiori. Il che significa che qualche spunto il copione potrebbe anche offrirlo, se non cedesse fin troppo presto a toni del tutto stereotipati e commerciali. Il rapporto vita-morte, il confine tra esistenza terrena e al di là, le differenze tra sogno e realtà: tutto fa parte di storie già scritte mille volte e "all'americana", ossia per fare spettacolo. Si resta ad un livello generalmente epidermico, senza che mai qualche aspetto sia trattato con un minimo di serietà. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, e nell'insieme superficiale. UTILIZZAZIONE: il modesto livello della realizzazione consiglia di evitare l'utilizzo della pellicola. Attenzione è da porre comunque per la presenza dei minori in caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film