SUPER

Valutazione
Complesso, violento
Tematica
Giustizia, Psicologia, Violenza
Genere
Grottesco
Regia
James Gunn
Durata
96'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
M2 Pictures
Musiche
Tyler Bates
Montaggio
Cara Silverman

Orig.: Stati Uniti (2010) - Sogg. e scenegg.: James Gunn - Fotogr.(Panoramica/a colori): Steve Gainer - Mus.: Tyler Bates - Montagg.: Cara Silverman - Dur.: 96' - Produz.: Miranda Bailey, Ted Hope, Amanda Marshall - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Rainn Wilson (Frank D'Arbo/Saetta Purpurea), Ellen Page . (Libby/Saettina), Liv Tyler (Sarah Helgeland), Kevin Bacon (Jacques), Michael Rooker (Abe), Andre Royo (Hamilton), Sean Gunn (Toby), Stephen Blackehart (Quill), Don Mac (sig. Range), Linda Cardellini (commessa al negozio di animali), William Katt (sergente Fitzgibbon)

Soggetto

Abbandonato dalla moglie per uno spacciatore di droga psicopatico, il mite Frank D'Arbo diventa ben presto 'Saetta Purpurea'. Scelta come assistente l'impiegata di un negozio di fumetti che si fa chiamare 'Saettina', Frank indossa una tuta fatta a mano, prende una chiave inglese e scende in strada a raddrizzare situazioni che non gli piacciono. Uno dopo l'altro, elimina tutti gli avversari che gli impediscono di riavere la moglie. Torna con lei, ma la donna fugge di nuovo. Stavolta però Frank viene a sapere che si è sposata, ha quattro figli, e ora lui è contento.

Valutazione Pastorale

L'individuo umiliato e offeso subisce per qualche tempo e poi decide di reagire. Per farlo indossa un costume mascherato. Così il copione vorrebbe ribaltare la mitologia (nata con i fumetti e poi traferitasi in tanti film) dell'uomo che fa vendetta di torti e soprusi al servizio della comunità in cui vive. Ma di tutto questo nel copione resta a dire il vero ben poco. Anzi questo uomo, sentendosi quasi giustificato, avvia una serie di uccisioni sempre più brutali e efferate, senza il minimo motivo. La parodia dei supereroi così finisce prima di cominciare. La riscrittura delle strisce dei fumetti naufraga in un eccesso di violenza, con personaggi, comportamenti, situazioni, troppo spesso sopra le righe. Si fa labile il confine tra l'intenzione di denunciare chi si arroga diritti che non gli competono, e un certo compiacimento visivo. Il potenziale di sregolamento che ciascuno possiede produce brutte soluzioni, e il Fantozzi che si ribella in modo scomposto induce alla tristezza. Assai pretenzioso nelle intenzioni, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come complesso e decisamente violento.

Utilizzazione

più che nella programmazione ordinaria, il film può essere indicato eventualmente per occasioni mirate, come esmpio di un modo aggressivo di rappresentare il rapporto tra l'indivisuo e le vioenze della società. Molta attenzione (c'è il divieto ai 14 anni) è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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