SUPER8STORIES

Valutazione
Accettabile-riserve, problematico*
Tematica
Amicizia, Politica-Società
Genere
Musicale
Regia
Emir Kusturica
Durata
90'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Germania, Italia
Titolo Originale
Super8stories
Distribuzione
Fandango
Musiche
brani vari dal repertorio della band
Montaggio
Svetolic Mika Zaic

Orig.: Germania/Italia (2001) - Sogg. e scenegg.: Mary Harron, Guinevere Turner - Fotogr.(Normale/B&N e colori): Emir Kusturica - Mus.: brani vari dal repertorio della band - Montagg.: Svetolic Mika Zaic - Dur.: 90' - Produz.: Carlo Cresto-Dina, Raymond Gobel.

Soggetto

Il gruppo musicale chiamato No Smoking si muove attraverso l'Europa per tenere concerti. Durante i trasferimenti parlano a ruota libera alla piccola macchina a mano che li riprende: perché amano la musica, come l'hanno imparata. Si succedono poi immagini in b&n sgranate di Sarajevo, di momenti dell'infanzia dei musicisti. Altre immagini a colori dei funerali di Tito nel 1980,di momenti di vita della ex Jugoslavia. Poi: il 'dietro le quinte' negli intervalli dei concerti, gli scherzi tra Kusturica e il figlio, le prove con gli strumenti musicali, i ricordi delle trasmissioni televisive fatte nel 1991 che segnarono un momento di importante rinnovamento. Ecco il concerto festival del jazz di Nizza. L'assolo di Leopold, il violinista, e la sua infanzia con la madre ungherese. Quindi, ricorrente, la band che insegue, sale, scende, poi riprende uno sgangherato treno che in posti abbandonati: ricordando analoghe situazioni di "Gatto nero gatto bianco". Dal treno, dopo la canzone 'Unza unza', ecco infine Kusturica al microfono in teatro, a ringraziare tutti per l'amicizia che potrà nascere da quelle occasioni.

Valutazione Pastorale

Emir Kusturica é entrato a far parte del gruppo nel 1996, mentre la nascita del gruppo rock No Smiking risale al 1980: anno cruciale per la Jugoslavia segnato appunto dalla morte di Tito. Lo spazio maggiore é dato naturalmente alla musica, che è quella di un rock tradizionale nei fondamenti ma fortemente segnato da influssi della cultura musicale balcanica, zingara, tendente più all'aggressività che all'armonia. Mentre fa la storia di un gruppo, Kusturica, in modo sottile misurato ma preciso, fa cronaca, lancia segnali ora sociali ora politici, ora si mostra conciliante ora velenosetto. La commistione di stili e di fotografia (il video, la pellicola, il super8, il colore, il b&n) induce a pensare ad un montaggio all'apparenza casuale ma in realtà ben studiato. Film di mestiere dunque, da godersi anche solo per gli aspetti musicali, ma realizzato da chi il mestiere lo conosce bene e sa che l'immagine non è mai innocente. C'è la storia recente della ex Jugoslavia in accenni di frasi, in scorci di persone e luoghi. Con qualche accenno ideologico non sempre equilibrato. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, con riserve che servono a far capire la necessità di non fermarsi alla superficie di ciò che si vede, essendo presenti anche toni problematici. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e, più propriamente, in contesti mirati, sia come proposta musicale sia come esempio di film-documentario tra storia, realtà, spettacolo.

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