Suspiria

Valutazione
Complesso, Problematico
Tematica
Male, Politica-Società, Storia
Genere
Horror/Thriller
Regia
Luca Guadagnino
Durata
152'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Italia/Stati Uniti
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
Videa
Soggetto e Sceneggiatura
Soggetto: Dario Argento, Daria Nicolodi. Sceneggiatura: David Kajganich.
Fotografia
Sayombhu Mukdeeprom
Musiche
Thom Yorke
Montaggio
Walter Fasano

Prod.: Luca Guadagnino, David Kajganich, Francesco Melzi d'Eril, Marco Morabito, Gabriele Moratti, William Sherak, Silvia Venturini Fendi, Bradley J. Fischer

Interpreti e ruoli

Dakota Johnson (Susie), Tilda Swinton (Madame Blanc, Helena Markos, Dr. Klemperer), Chloe Grace Moretz (Patricia), Sylvie Testud (Miss Griffith), Fabrizia Sacchi (Pavla), Jessica Harper (Anke), Ingrid Caven (Miss Vendegast)

Soggetto

In una famosa accademia di danza in Germania, diretta da Madame Blanc, arriva dall’America la ballerina Susie. Dopo un primo, incerto periodo di adattamento, una strana atmosfera circonda la vita della ragazza all’interno dell’accademia. Fenomeni all’apparenza inspiegabili cominciano a succedersi, seguiti da tensione, sospetti e misteri…

Valutazione Pastorale

Dopo "Io sono l’amore" e "A Bigger Splash", Luca Guadagnino ha voluto cimentarsi con un progetto senz’altro ambizioso: la rilettura di "Suspiria", firmato da Dario Argento nel 1977. Negli anni l’horror del regista italiano ha assunto la dimensione del "classico": il che da una parte è una forte rivalutazione ma dall’altra impone la necessità di una revisione attenta a non scadere nella fotocopia. Al tirar delle somme, questo remake di Guadagnino non si distacca troppo dall’originale, e, mancando l’effetto novità, resta imbrigliato nella stessa dimensione horror, e tuttavia rimanendo lontano dalla capacità di fare un vero e proprio film di genere, alla Dario Argento. C’è indubbiamente una forte carica di ricerca espressiva che configura il film d’autore, ma la voglia di soluzioni innovative di Guadagnino non riesce a decollare per la insistita reiterazione dentro effetti speciali troppo spesso fini a se stessi. Bene Tilda Swinton, per il regista una veterana, un po’ evanescente Dakota Johnson. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare complesso, problematico e da gestire con attenzione per i minori.

Utilizzazione

Come detto il film è da utilizzare con cautela per piccoli e minori. Più adatto per appassionati di horror.

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