SWEET SWEET MARJA

Valutazione
Inconsistente, banale
Tematica
Il comico
Genere
Commedia
Regia
Angelo Frezza
Durata
95'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Due P.T. Cinematografica
Musiche
Paolo Vivaldi, Fabrizio Pigliucci
Montaggio
Alessandro Cerquetti

Orig.: Italia (2007) - Sogg. e scenegg.: Angelo Frezza, Corrado Calda - Fotogr.(Panoramica/a colori): Ugo Menegatti - Mus.: Paolo Vivaldi, Fabrizio Pigliucci - Montagg.: Alessandro Cerquetti - Dur.: 95' - Produz.: Due P.T. Cinematografica.

Interpreti e ruoli

Maria Grazia Cucinotta. (Katia), Corrado Calda (Corrado), Adolfo Margiotta (Antonio Spriano), Pietro Sermonti (Villari), Joanna Moskwa (Laura), Marco Messeri (Arturo), Elisabetta De Paolo (Betty), Eleonora Pariante . (proprietaria della boutique), Annalisa Favetti (ex ragazza di Villari), Tamata Fagnocchi . (edicolante)

Soggetto

Corrado e Katia hanno qualche problema per far quadrare il bilancio familiare alla fine del mese. Lui fa l'agente immobiliare e nelle molte pause di lavoro ha l'hobby di coltivare nel giardino di casa una piantina di marijuana. Quando si presenta l'occasione di organizzare la vendita di una villa fuori città, Corrado decide di invitare a cena il possibile compratore, il losco cav. Spriano con l'amante Laura, e il suo consulente finanziario Villari. Presa alla sprovvista e poco soddisfatta di dover lavorare in più, Katia prepara qualcosa alla svelta. In uno sformato mette vari sapori trovati in cucina e tra questi, a sua insaputa, anche una spruzzata di marijuana. Gli effetti procurano sui commensali stati di alterazione immediata. Tutti si agitano, si lasciano andare ad effusioni e gesti inconsulti. Il vicino di casa ben presto capisce tutto. E' un maresciallo dei carabinieri e fa capire a Corrado che per lui si mette male. Ma la soluzione c'è: a Corrado basta assecondare una certa inclinazione affettiva che l'uomo sente per lui.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una commediolina affidata solo a fragilità, modestia, genericità. La storia (storiellina) poggia (si fa per dire) su un copione vuoto di personaggi e strapieno di vetuste macchiette, di esagerati stereotipi e di patetiche caratterizzazioni. Imbarazzanti i ruoli affidati a Messeri, Sermonti, De Palo, Orlando. Tutto galleggia in un vuoto pneumatico dal quale niente e nessuno si solleva. Il colpo di grazia é il 'doppio' Corrado che racconta la storia in flash back e appare come fantasma fuori campo. Inutile infierire su un prodotto inesistente. Il cinema italiano non sarà tutto questo, ma è anche (e indubitabilmente) questo. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente e del tutto banale. UTILIZZAZIONE: é possibile l'utilizzazione in programmazione ordinaria, ma anche trascurandolo non si fa torto a nessuno.

Le altre valutazioni

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