TAXXI

Valutazione
Inconsistente, semplicistico
Tematica
Amicizia, Lavoro
Genere
Grottesco
Regia
Gerard Pires
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Taxxi
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione

Orig. : Francia (1998) - Sogg. e scenegg. : Luc Besson - Fotogr. (Scope/ a colori): Jean-Pierre Sauvaire - Mus. : IAM - Montagg. : Veronique Lange - Dur. : 90' - Produz. : Michele e Laurent Petin.

Interpreti e ruoli

Samy Naceri (Daniel), Frederic Diefenthal (Emilien), Marion Cotillard (Lilly), Emma Sioberg (Petra), Manuela Gourary (Camille), Bernard Farcy (Gilbert), George Neri . (Joe)

Soggetto

A Marsiglia Daniel, appena ritirata la licenza per guidare il taxi, comincia a lavorare: é un appassionato di velocità e il suo motore é truccato con il turbo. Un giorno Daniel accompagna Emilien, un poliziotto in difficoltà con la guida. Un banda di tedeschi é in città e sta rapinando una banca dopo l'altra: é chiamata 'della Mercedes' perchè tutte le operazioni avvengono su questo tipo di macchina. Al distretto viene formata una squadra per catturare questi banditi: Emilien ne é responsabile. Mentre sono sul taxi, Emilien rivela il proprio ruolo e porta Daniel in questura per guida non autorizzata. Poi gli propone di fargli da autista nel tentativo di catturare la banda. Daniel conosce un'officina dove si usano pezzi di ricambio tedeschi. E' la pista giusta che li porta ad individuare la Mercedes. Dopo alcune sparatorie, appostamenti andati a vuoto e un altro colpo dei 'tedeschi', la banda viene finalmente intercettata. Sull'autostrada che porta fuori città, Daniel al volante e Emilien la inseguono a folle velocità. Alla fine la Mercedes va fuori strada, e i colpevoli sono arrestati. In una cerimonia, il prefetto si congratula con i poliziotti, poi dice a Daniel che é disposto a restituirgli la patente purché lui sia disposto a correre come pilota su una macchina 'sponsorizzata' dalla polizia. Daniel accetta. Finalmente il suo sogno di correre in pista si avvera.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un film tutto azione, velocità, vorticosi spostamenti della macchina da presa in mezzo a curve, rettilinei, cambi di corsia. L' amicizia involontaria che nasce tra il poliziotto e il giovane amante della velocità é un semplice pretesto per creare le situazioni adatte a dare spazio ad un ritmo esagitato e roboante che in qualche momento ricorda i toni del fumetto. Siamo quindi nell'ambito di un prodotto spettacolare, di indubbio mestiere ma un po' fine a se stesso, senza alcuna sostanza di contorno. Il regista e gli interpreti mostrano bravura ma a lungo andare per qualcuno potrebbe arrivare la noia. Dal punto di vista pastorale, fatte queste premesse, ne deriva che siamo di fronte ad un film di taglio grottesco, di scarsa consistenza, da valutare come inconsistente e semplicistico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, come spettacolo modesto e senza pretese. E' da recuperare in rassegne dedicate a Luc Besson, che ha scritto soggetto e sceneggiatura,lasciando tuttavia la regia a Gerard Pires.

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