TEMPI MIGLIORI

Valutazione
Accettabile-riserve, Grossolanità
Tematica
Sport
Genere
Commedia
Regia
Roger Spottis Woode
Durata
99'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE BEST OF TIMES
Distribuzione
D.A.C.
Soggetto e Sceneggiatura
Ron Shelton
Musiche
Artur B. Rubinstein
Montaggio
Garth Craven

Sogg. e Scenegg.: Ron Shelton - Fotogr.: (normale/a colori) Charles F. Wheeler - Mus.: Artur B. Rubinstein - Montagg.: Garth Craven - Dur.: 99' - Produz.: Gordon Carroll

Interpreti e ruoli

Robin Williams (Jack), Kurt Russell (Reno), Pamela Reed (Gigi), Holly Palance (Elly), Donald Moffat (Il Colonnello), Margaret Whitton, M.Emmet Walsh, Donovan Scott, R.G. Armstrong, Dub Taylor, Carl Ballantine

Soggetto

sono tredici anni che Jack ha il magone: è funzionario nella banca di proprietà del suocero, ma è ancora angosciato dalla sconfitta da lui causata allora alla squadra di foot-ball americano nella sua città (Taft in California), giocando contro quella di Bakersfield. Per rimuovere quella fissazione e anche per ridare un po' di tono a Taft, piombata da tempo nell'inerzia, Jack pensa non vi sia che un modo: ripetere quella partita maledetta. Convince all'uopo un simpatico meccanico suo amico (Reno), anni prima campione riconosciuto e i due si danno da fare a ricercare i giocatori e rimettere insieme quell'amata squadra, la quale in effetti si ricompone e si aliena. Ellis (la moglie del bancario) e Gigi, consorte di Reno, già decise a divorziare per dissapori vari, finiscono con il tifare apertamente per i coniugi, di cui in realtà sono più che innamorate e che le amano sinceramente. Negli ultimi minuti di lotta contro gli odiatissimi Tigers (fra l'altro sponsorizzati dal suocero di Jack) e sotto un torrenziale diluvio, il bancario fa sua la palla. si vendica di anni segnati da beffe e rimorsi e la cittadina di Tafta rinasce finalmente nell'ottimismo dal suo letargo.

Valutazione Pastorale

nulla più che un quadretto di vita paesana, in cui campeggia un brav'uomo, deriso da tutti perchè a suo tempo gli sfuggì dalle dita la palla decisiva, il che segnò pure l'inizio del declino cittadino. Jack, tipo un po' candido, pensa che, cancellando quella papera, si possa ridisegnare addirittura la Storia. Gli manca lo sprint, ma lo trova e contagia con il suo entusiasmo i vecchi compagni. Vince lo sport, riprende quota l'amor coniugale e per Taft si profila anche la ripresa sulla prospera e detestata Bakersfield. Gli Americani sono straordinari e impavidi nell'inzeppare simili contenitori di infantilismi e melensaggini a non finire, facendo sberleffi, ad eventi e comportamenti provinciali (il che è già di per sè il primo, tipico segno del provincialismo). Qua e là qualche accenno ad un pallido divertimento, ma nulla più, a parte le consuete grossolanità verbali.

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